Rosso Cesanese 2020
Degustatore: Andrea Li Calzi
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 03/2026
Tipologia: IGT Lazio Rosso
Vitigni: cesanese
Titolo alcolometrico: 13,5%
Produttore: ÔMINA ROMANA
Bottiglia: 750 ml
Prezzo medio: da 28 a 34 euro
Proseguiamo il viaggio sui Colli Albani grazie ad Anton F. e Katharina Börner, rispettivamente il fondatore e l’attuale CEO di Ômina Romana, nota realtà vitivinicola del territorio sopracitato. Questa volta è il Lazio Rosso Cesanese 2020 a catturare la mia attenzione. L’omonimo vitigno autoctono laziale ha tutte le carte in regola per essere considerato un vino attuale, al passo con i tempi, perché in grado di offrire vini non eccessivamente strutturati pur tuttavia persistenti, dotati di slancio, vitalità, profumi sottili – talvolta austeri – con buone capacità di affinamento. Un vino che accompagna egregiamente la buona tavola, versatile – grazie alla sua morbidezza – e con un percentuale d’alcol non eccessiva, salvo annate particolarmente torride, s’intende. Il Cesanese, a mio avviso, è il vino che ho appena descritto, chi lo interpreta diversamente – snaturando in gran parte la propria essenza – finisce il più delle volte per produrre vini poco identitari ed inutilmente ingombranti.
Ômina Romana sposa la mia tesi, a quanto pare, e la cosa non può che farmi piacere. Ho riscontrato in gran parte tutte le caratteristiche gustative descritte sopra unite ad un bouquet di profumi fresco, arioso, dove la scorza d’arancia rossa sanguinella rincorre la viola, il ribes rosso abbraccia la spezia fine e la santoreggia; in chiusura tocchi lievemente fumé e di lieve tostatura. Dopo una macerazione di 15 giorni, il vino affina in barriques di rovere francese di secondo passaggio per un anno; successivamente viene imbottigliato e riposa altri dodici mesi prima della messa in vendita. Tirando le somme è un vino ancora giovane, non potrà che migliorare. Quattro chiocciole ad un passo dalla quinta. Abbacchio a scottadito.