Statistiche web

Rosato 2024

Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@@
Data degustazione:
03/2026


Tipologia: IGT Toscana Rosato
Vitigni: sangiovese
Titolo alcolometrico: 13%
Produttore: PODERI SANGUINETO I e II
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 22 a 26 euro


Nel mondo dei vini rosati il metodo di preparazione, dalla scelta vendemmiale alla vinificazione, conta forse più che in altre tipologie. Se ci fate caso i vini rosati possono avere colori molto diversi, profumi a volte floreali, a volte fruttati, ma non di rado hanno molte similitudini espressive, solo gli esperti possono intuire la loro provenienza, questo perché si tende un po’ a standardizzare il metodo produttivo. Un vino che, erroneamente, gli stessi produttori tendono a considerare come una tipologia che va fatta perché richiesta, ma senza troppo impegno, sono altri i vini che contano.
Per fortuna non ragionano tutti così, perché il rosato quando è fatto bene, senza risparmio già dai grappoli scelti in vigna, è un signor vino con un carattere ben definito e una piacevolezza che ha pochi rivali. Non solo, ma quando è trattato così, ha la capacità di tenere queste caratteristiche per anni.
Dora Forsoni il suo vino lo beve, spesso e volentieri, e il rosato è fra questi; viene da un vigneto dove dimorano filari di viti piantate nel 1963, 1999, 2012 e 2017, quindi con un età che va dai 9 ai 63 anni. Questo rosato è ottenuto da sangiovese in purezza, subisce una fermentazione spontanea senza lieviti aggiunti e viaggia tra cemento vetrificato e acciaio fino a quando passa in bottiglia.

Rosato 2024 Poderi Sanguineto I e II

Io lo trovo strepitoso, a parte il bellissimo colore tra arancia e ciliegia candita, emana un bouquet che mi incanta, finissimo e puro, che richiama proprio questi due frutti, ma anche la rosa, la melagrana e cenni di mirto e corbezzolo.
L’assaggio è speculare, grande freschezza ben integrata con il frutto, un velo tannico a ricordarci l’uva di provenienza, un sorso avvolgente che a tratti rimanda alle erbe aromatiche e dal finale per nulla amarognolo, semmai armonioso e dalla persistenza decisamente lunga per questa tipologia, con una presenza alcolica misurata che neanche si percepisce.
Buonissimo davvero, fa sicuramente la sua figura sia con i classici crostini toscani con patè di fegatini, ma trionfa con i crostacei ed è un ottimo compagno per pizze come la Salsiccia e friarielli o la Mari e monti o una gustosa Ortolana. Non basta, può confrontarsi molto bene anche con piatti a base di carne, dagli stringozzi con tritato di manzo e ceci, ai ravioli zucca e speck.

Lascia un commento

Pulsante per tornare all'inizio