Statistiche web

Roero Arneis Riserva Alteno della Fontana 2019

Degustatore: Andrea Li Calzi
Valutazione: @@@@@

Data degustazione: 06/2025


Tipologia: DOCG Bianco
Vitigni: arneis
Titolo alcolometrico: 14%
Produttore: TENUTA CARRETTA
Bottiglia: 750 ml
Prezzo medio: da 21 a 26 euro


Torniamo a parlare volentieri di Tenuta Carretta, realtà vitivinicola di Piobesi d’Alba (CN), tra i brand più importanti della famiglia Miroglio. I più curiosi potranno saperne di più cliccando qui. Il lancio del nuovo Roero Arneis Riserva Alteno della Fontana 2019 è un’ottima occasione per far luce sul potenziale di un territorio che negli ultimi anni sta guadagnando la sua buona fetta di mercato, e la curiosità di un numero sempre più elevato di appassionati e consumatori. L’uva arneis è il cavallo di battaglia di questi rilievi collinari situati sulla riva sinistra del Tanaro, composti perlopiù da sabbie marine. Il toponimo del vigneto, lo stesso che dà il nome al vino, è inserito oggi nella più ampia menzione geografica del Bric Paradiso del comune di Piobesi d’Alba; si trova altresì citato per la prima volta in un atto di divisione del 1594 tra due esponenti della famiglia Damiano, proprietaria di Tenuta Carretta fino al 1811.
A discapito di quanto se ne dica, l’ho constato più volte in diverse occasioni, il Roero Arneis è un vino che non ha paura di invecchiare quando viene allevato da mani esperte. Lo si deve all’acidità del terreno sabbioso-calcareo e alle rese più basse fortemente volute dall’azienda. L’Alteno della Fontana viene prodotto per la prima volta nel 2018. Le uve arneis, allevate in purezza, vengono pressate intere e fermentate in tini di acciaio con il vino lasciato sulle fecce fini per almeno 24 mesi, durante i quali vengono eseguiti bâtonnage mensili. Segue un periodo di ulteriore affinamento in bottiglia che dura almeno altri due anni.
Manto paglierino vivace con unghia oro antico, buon estratto. Sentori netti di pietra focaia al naso, scorza di pompelmo, melone d’inverno e un accento floreale lievemente appassito. Il vino in bocca non risparmia colpi, grazie ad una struttura ben sostenuta dall’incalzante acidità, ivi compresa una lunga scia sapida; quest’ultima è il vero marchio di fabbrica dei grandi Roero Arneis in grado di affrontare il tempo che passa con disinvoltura. Cinque chiocciole. Coniglio arrotolato alla cacciatora.

Lascia un commento

Pulsante per tornare all'inizio