Roero 2023
Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@@
Data degustazione: 04/2026
Tipologia: DOCG Rosso
Vitigni: nebbiolo
Titolo alcolometrico: 13%
Produttore: CASA TALLONE
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 22 a 26 euro
Quello che colpisce in questo Roero da uve nebbiolo è la sua elegante gioiosità, non è facile oggi, persino in questo territorio molto diverso da quello strettamente langhetto, riuscire a produrre un vino da 13 gradi leggiadro e godibilissimo. Il clima non è più quello di vent’anni fa, le annate sono mediamente più calde e soprattutto siccitose, quando fa un caldo intenso e prolungato le piante a volte vanno in arresto vegetativo per salvaguardarsi, per risparmiare quelle poche risorse che gli restano, la successiva ripresa non sempre dà gli esiti sperati e ci si può trovare con uve “cotte” eppure con i vinaccioli verdi. La 2023 non è stata per niente semplice, è una di quelle in cui il microclima e le azioni in vigna sono determinanti, poca produzione ma uve qualitativamente buone se non addirittura ottime. Non so come sia andata dai fratelli Sacchetto, ma è un fatto che questo vino non sembra avere risentito di queste problematiche.
La fermentazione è stata effettuata con lieviti indigeni, partendo da un pied de cuve, pratica che Davide e Matteo hanno adottato sin dall’inizio della loro avventura. La macerazione sulle bucce dura tra 10 e 12 giorni, con qualche rimontaggio e follatura; la fermentazione malolattica si svolge in legno, dove il vino matura per circa un anno, cui segue un altro anno di affinamento in bottiglia.

Colore rubino ciliegia trasparente con venature granata, bouquet rivitalizzante, con profumi di rosa, viola, ciliegia, lampone, fragolina di bosco, pepe rosa.
Bocca fresca e pimpante, con un bel ritorno pepato e un frutto vivo e carnoso, materia molto ben calibrata anche nel tessuto tannico, una delicata vena sapida accompagna un finale tutt’altro che breve dove l’eleganza conduce le danze. Cinque chiocciole e un futuro lungamente godibile.