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Ribolla Gialla Spumante Extra Brut Millesimato 2023

Degustatore: Andrea Li Calzi
Valutazione:
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Data degustazione:
06/2025


Tipologia: Vino Bianco Spumante
Vitigni: ribolla gialla%
Titolo alcolometrico: 12%
Produttore: PITARS
Bottiglia: 750 ml
Prezzo medio: da 10 a 15 euro


A distanza di circa quattro anni dalla nostra visita in cantina, torniamo a parlare dei vini dell’azienda vitivinicola friulana Pitars. Situata a San Martino al Tagliamento, piccolo comune in provincia di Pordenone, ai giorni nostri è condotta da Bruno, Mauro e Paolo Pittaro e dai nipoti Nicola, Stefano, Alessandro, Jessica e Judy. I più curiosi potranno cliccare qui (https://www.lavinium.it/pitars-orgoglio-friulano-forgiato-dal-tagliamento/) per saperne di più sulla storia di questa nota famiglia del territorio, il cui cognome in dialetto si traduce proprio in Pitars e risale al Cinquecento.
Il primo dei tre vini che andremo a raccontare, gli altri due nelle future pubblicazioni, è lo Spumante Extra Brut Millesimato 2023 Ribolla Gialla, prodotto secondo il Metodo Charmat e mediante l’impiego dell’omonima cultivar a bacca bianca; quest’ultima è tra le più apprezzate ed allevate in Friuli. Questa tipologia di vini oggi è sempre più apprezzata dai consumatori, anche dai neofiti. Diversi i fattori: bevibilità, piacevolezza, percentuale d’alcol contenuta e duttilità nei confronti dell’abbinamento gastronomico. La ribolla gialla è inoltre un’uva molto versatile, ben si presta alla spumantizzazione, alla vinificazione in bianco e un po’ come accade anche in Slovenia – terre di confine – dona vini macerati complessi e particolarmente longevi. Quando ben fatti s’intende.
Torniamo al vino protagonista di questo articolo, la cui vinificazione in bianco avviene mediante separazione del mosto dalle bucce con spremitura soffice. Fermentazione a temperatura controllata a 16 °C, spumantizzazione in autoclave con periodiche agitazioni dei lieviti. Vigneti in Braida Santa Cecilia, Codroipo (Ud), terreni sassosi tipici delle Grave del Friuli.
Perlage fine, equiparabile tranquillamente ad un Metodo Classico, tonalità paglierino chiaro, algido, elegante. Timbro per nulla sfacciato, al contrario ritrovo sobrietà ed i sentori affiorano gradualmente. Nell’ordine: mela annurca, pera Kaiser e profumi riconducibili alla panificazione; lodevole l’eco balsamica e di iodio/calcare. La carbonica è fine, pur tuttavia lo sprint è incisivo e la freschezza del vino fa salivare a lungo; apprezzo altresì la sapidità che mostra il potenziale dei vigneti e rende il sorso bilanciato, non privo di profondità. Quattro chiocciole. Torta pasqualina.

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