Pantaleone 2016
Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 11/2017
Tipologia: IGT Rosso
Vitigni: petit verdot
Titolo alcolometrico: 13,5%
Produttore: MUSCARI TOMAJOLI
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 15 a 25 euro
Come avevo preannunciato ieri, eccoci alla nuova versione del Pantaleone, a base di solo petit verdot, che ha scalciato la barbera non per demeriti di quest’ultima ma per aver raggiunto la giusta maturità per raccontarsi da solo. Del resto è un vitigno decisamente interessante, lavorato in purezza lo troviamo principalmente nella Maremma grossetana e in quella livornese, ma anche nell’agro pontino laziale e in altre zone sparse esiste da parecchi anni; il più noto è sicuramente quello di Casale del Giglio in località Le Ferriere (LT), poi c’è Pietra Pinta a Cori (LT), Cantina Bacco a Nettuno (RM), Andreassi a Genzano di Roma, la Cantina Sociale di Monteporzio Catone (RM), Principe Pallavicini a Colonna (RM), La Rasenna a Ladispoli (RM), Purovino a Magliano in Toscana (GR) e forse qualcun altro che mi sfugge.
A Tarquinia è Marco Muscari a dargli lustro con questa 2016 dal colore rubino violaceo fitto e profumi di frutti scuri, prugna, mora, mirtillo, a cui si affiancano note di fiori carnosi macerati, tipo magnolia per intenderci, poi cioccolato ripieno all’amarena, erbe aromatiche.
Intenso il sorso, sempre dai toni scuri, profondi, con una base sapida che alimenta le sensazioni, un ventaglio di sapori che vanno dal fruttato maturo alle spezie dolci. Nel confronto con la precedente versione mi sembra abbia qualcosa in più da raccontare, una maggiore energia e profondità, tanta polpa e un’alcolicità tutto sommato ancora ben amministrata.
Sfiora la quinta chiocciola.
Nota a margine: la versione 2016 si distingue in etichetta per la scritta “Pantaleone” al di sopra del disegno del leone, mentre in quella precedente vi si sovrapponeva.