Montepulciano d’Abruzzo 1999
Degustatore: Maurizio Taglioni
Valutazione: @@@
Data degustazione: 10/2002
Tipologia: DOC Rosso
Vitigni: montepulciano
Titolo alcolometrico: 13 %
Produttore: FILOMUSI GUELFI – Azienda Agricola Filomusi Guelfi
Bottiglia: N/A
Prezzo enoteca: da 7,50 a 10 euro
Quando debbo scegliere tra un vino proveniente da una denominazione estesa ed un vino di una piccola denominazione preferisco optare per quest’ultimo. Vigna più piccola uguale vino con più personalità è l’equazione che mi passa per la testa. Ed è per questo che trovandomi recentemente a L’Aquila per motivi di lavoro, al ristorante Ernesto per la precisione che colgo l’occasione di consigliarvi, spinto dal desiderio di ordinare un vino della regione ho chiesto un Controguerra, piccola grande D.O.C. abruzzese… niente Controguerra, non ce n’era, allora il cameriere/sommelier mi ha proposto in alternativa questo Montepulciano d’Abruzzo di Filomusi Guelfi. Ho accettato la proposta con il dubbio di trovarmi a sorbire un vino ottenuto da uve quasi laziali mescolate ad uve quasi molisane ed altre quasi marchigiane data l’estensione della D.O.C., un blend senza personalità insomma. Sorpresa… no. Questo Montepulciano è ottenuto esclusivamente da uve allevate in Contrada Ceppeto di Tocco di Casauria ed in retroetichetta c’è anche una vecchia mappa catastale del luogo di provenienza, proprio come piace a Veronelli, ed anche a me che con tale filosofia mi trovo d’accordo… e si sente. Si sente che non è un vino anonimo ma che ha qualcosa da comunicare; concentrato ed insieme luminoso, rosso rubino vivido con qualche riflesso purpureo malgrado i tre anni di età, ben saldo e consistente nel calice. Al naso l’impatto è tipico, solido ed austero come le montagne d’Abruzzo, di sottobosco estivo, di piccoli frutti di bosco scuri e visciole sotto spirito. Dopo l’ossigenazione emergono note caratteristiche, di carattere, aromi di rosmarino, di olive nere e speziatura dolce di noce moscata. Resta caparbiamente tipico, sui generis, in un contesto di buona intensità ed accattivante finezza. In bocca ripete le sensazioni olfattive mostrando egual carattere, caldo e morbido al punto giusto, giovane per via della sorprendente acidità e del tannino ancora in evidenza ma già fitto e dolce; abbastanza lungo il fruttato, aromatico e dolcemente speziato finale. Un Montepulciano che migliorerà in un paio d’anni e sarà perfetto, bevuto accompagnando del buon castrato in umido lo è già.