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Maremma Toscana Bevobianco 2024

Degustatore: Andrea Li Calzi
Valutazione:
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Data degustazione:
12/2025


Tipologia: DOC Bianco
Vitigni: chardonnay 80%, viogner 20%
Titolo alcolometrico: 13,5%
Produttore: ARILLO IN TERRABIANCA
Bottiglia: 750 ml
Prezzo medio: da 10 a 15 euro


Le prime tre etichette presentate dall’azienda Arillo in Terrabianca, di proprietà di Urs e Adriana Burkard, mostrano un approccio molto diretto e trasparente in tema di comunicazione: Bevobianco, Bevorosa e Bevorosso. Più chiaro di così…
Scherzi a parte, è una linea pensata per raccontare la quotidianità del vino attraverso freschezza, immediatezza e versatilità. L’etichetta che veste le tre bottiglie traduce visivamente la filosofia dell’azienda, fondata sulla simbiosi tra uomo e natura. È un’opera del pittore tedesco Wolfgang Beltracchi, pittore contemporaneo fuori dagli schemi, e ritrae un dettaglio del “dio cervo” Cernunnos: antica divinità celtica dei boschi e della fertilità, simbolo di rinnovamento e abbondanza, tradizionalmente raffigurata con corna di cervo.
La prima delle tre referenze – il Maremma Toscana Bevobianco 2024 – corrisponde ad un vino prodotto mediante l’impiego di uve chardonnay (80%) e viogner (20%) allevate all’interno della frazione Valpiana del comune di Massa Marittima, ovvero in Alta Maremma, a 140/160 metri sul livello del mare. La vite affonda le proprie radici all’interno di suoli argillosi e ricchi di scheletro.
Dopo una pressatura soffice, il mosto fermenta in acciaio a temperatura controllata (16 °C), quindi affina per circa sei mesi sulle fecce fini in barrique usate. Ritrovo un calice che mostra una particolare verve cromatica, dal giallo paglierino all’oro antico, e buona consistenza. Il naso rimanda a suggestioni di frutti esotici ancora piuttosto integri, ananas e banana, pesca bianca assieme a tocchi floreali di tiglio e gelsomino. Con lenta ossigenazione effluvi di calcare ed erbe aromatiche, anche oliva verde spremuta. In bocca sconta una rotondità non indifferente vivacizzata qua e là da guizzi sapidi e acidi che rinfrescano l’insieme. Media progressione, finale piuttosto ammandorlato.
Quattro chiocciole. Spaghetti con arselle.

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