Mandrolisai Rosso Kent’Annos 2022
Degustatore: Andrea Li Calzi
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 10/2024
Tipologia: DOC rosso
Vitigni: cannonau, muristeddu, monica
Titolo alcolometrico: 14,5%
Produttore: CANTINA DEL MANDROLISAI
Bottiglia: 750 ml
Prezzo medio: da 11 a 15 euro
“A kent’annos cun salude e serenidade”. Tradotto fedelmente dalla lingua sarda, errore madornale chiamarla dialetto, “a 100 anni con salute e serenità”. Se c’è una cosa che ho imparato in Sardegna è il rispetto per le persone anziane. Coloro che hanno tramandato le tradizioni di un popolo storicamente abituato a doversi arrangiare, a fare di necessità virtù, a combattere con tutte le proprie forze allo scopo di preservare i principi cardine della cultura sarda; tra le più affascinanti in assoluto. Ho altresì capito che la straordinaria bellezza di questi luoghi, non alludo soltanto alle spiagge ritenute tra le più belle al mondo – ma anche all’entroterra – incide notevolmente sul carattere delle persone. Soprattutto sulle priorità che le stesse si prefiggono, ovvero difendere ad ogni costo il fascino dell’isola e il più possibile la biodiversità intrinseca.
Sappiamo inoltre che i sardi vivono a lungo, l’alta percentuale dei cosiddetti centenari è oggetto di studio dell’Università di Cagliari in collaborazione con la Southampton University. Aria pura, cibo sano e ottimo vino, tra le maggiori “cause” di questa longevità. Il detto “a kent’annos cun salude e serenidade”, in Sardegna, si pronuncia solitamente davanti ad un bicchiere colmo di ottimo vino, il più delle volte sardo, gustato in compagnai dei propri cari. Alludo soprattutto alla famiglia e alle persone davvero importanti, tra cui gli amici, durante il giorno del compleanno; nell’augurio che il festeggiato possa un giorno arrivare al traguardo dei 100 anni in salute e serenità. Veniamo alla seconda etichetta di Mandrolisai Rosso, presentata dalla cantina cooperativa omonima di Sorgono (NU), figlia dell’annata 2022.
Il vino è frutto di un assemblaggio di uve cannonau, muristeddu (chiamato anche bovale sardo) e monica, allevate ad alberello tradizionale o modificato con l’ausilio di tutori specifici all’interno delle terre del Mandrolisai; trattasi di alta e media collina. I terreni godono di una particolare costituzione di disfacimento granitico. La vendemmia avviene di norma durante la prima decade del mese di ottobre. In cantina il processo di vinificazione ha inizio mediante la macerazione (8/10 giorni) con rimontaggi e follature, l’affinamento in contenitori di cemento e acciaio inox.
Rubino intenso, vivace, media struttura. Il naso rimanda subito alla macchia mediterranea, lentisco e mirto, in tandem con un frutto maturo che sa di amarena matura e prugna selvatica; spezie dolci in chiusura e suggestioni salmastre. Rotondità e freschezza vanno di pari passo, il timbro gustativo è piuttosto marcante pur tuttavia privo di eccessivo alcol (percepito) nonostante i 14,5% vol. Salsiccia e costine di maiale alla griglia.