Lemoss Rosé Frizzante
Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@
Data degustazione: 11/2025
Tipologia: IGT Trevenezie Rosato
Vitigni: raboso e glera in prevalenza
Titolo alcolometrico: 10,5%
Produttore: CA’ DI RAJO – Azienda Agricola di Cecchetto Bortolo
Bottiglia: 750 ml
Prezzo medio: da 8 a 12 euro
In casa Cecchetto i vini “mossi” non filtrati si fanno da parecchio tempo, infatti 11 anni fa vi raccontai del Lemoss ottenuto da uva glera; in questo caso parliamo di un rosato che ha subìto il cosiddetto “metodo ancestrale”, della rifermentazione in bottiglia, senza aggiunta di zuccheri, sui propri lieviti. Nella provincia trevigiana i vini frizzanti si facevano già prima dell’arrivo del metodo Martinotti. In Italia, al posto di “sur lie”, si usa il termine “col fondo” o “colfondo”, infatti il vino, una volta terminato il processo di rifermentazione (che a dirla tutta è in realtà una sola fermentazione che si arresta fino alla primavera per poi ripartire spontaneamente con i primi caldi), non viene effettuata filtrazione, pertanto sul fondo della bottiglia si possono vedere i lieviti. Non fanno assolutamente male, sia chiaro, anzi, sono loro che forniscono quel valore aggiunto a livello di profumi e aromi, pertanto è consigliabile rovesciare la bottiglia e smuoverla con delicatezza per far sì che si intorbidisca.

Il colore è il tipico buccia di cipolla, il bouquet esprime note di rosa thea, mandarino, fragolina di bosco e ciliegia candita; al palato è leggiadro, con la giusta effervescenza e una freschezza di frutto che spinge sull’agrume, la beva è scorrevole grazie a un’alcolicità davvero contenuta (10,5 radi). Lo vedo perfetto come aperitivo, con i rustici, ma anche con antipasti di affettati e formaggi freschi, da provare anche su una pizza con friarielli, salsiccia e provola.