La Merla Viognier 2022
Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 05/2025
Tipologia: IGT Bianco
Vitigni: viognier
Titolo alcolometrico: 12,5%
Produttore: GLI ARCHI
Bottiglia: 750 ml
Prezzo medio: da 13 a 18 euro
Vino BIO: sì
L’origine della cultivar viognier, come spesso accade, aleggia tra storie e leggende, quella più accreditata attribuisce il suo viaggio fino alla Valle del Rodano all’imperatore Marco Aurelio Probo, nato a Sirmio (Sremska Mitrovica) in Serbia, ma quello che conta è che la sua coltivazione si era diffusa in gran parte dell’Europa con la Francia al primo posto; purtroppo tra fillossera e Grande Guerra, il vitigno a bacca bianca ha rischiato di scomparire dal pianeta, tanto che nel 1965 ne erano rimasti solo 8 ettari. Se ciò non è accaduto lo si deve soprattutto alla famiglia Vernay, nei pressi di Condrieu, che ha progressivamente incrementato gli ettari vitati con questa varietà. Oggi se ne coltivano quasi 2500 solo in Francia, ma la sua diffusione va ben oltre l’Europa, infatti è la principale uva bianca in Australia ed è molto diffusa anche in California.
Nel 2004 i ricercatori dell’Università della California a Davis hanno dimostrato, attraverso un’analisi del suo DNA, la sua origine alpina grazie a una vicinanza genetica con un vitigno del Piemonte, il Freisa, a sua volta geneticamente imparentato con il Nebbiolo.
In Italia il viognier sta conquistando sempre maggiore interesse, toccando numerose regioni dalla Valle d’Aosta alla Sicilia. Anche in Toscana sono sempre più numerose le aziende che hanno in carta un vino a base di questo vitigno, da solo o in uvaggio.
La Merla è un viognier in purezza, le uve vengono raccolte solitamente a fine agosto, dopo un’accurata selezione manuale; la fermentazione si svolge in acciaio inox a temperatura controllata tra i 10 e 12 °C per 15 giorni. Successivamente il vino fiore viene travasato ed effettua un periodo di maturazione a contatto con le fecce fini, per poi essere imbottigliato.

La versione 2022 ha una gradazione di 12,5% vol. che già lo pone tra i vini bianchi ideali da bere, soprattutto nei periodi particolarmente caldi dove l’alcol si fa sentire di più. Presenta un colore paglierino intenso e luminoso, il bouquet si apre prima a note di biancospino, poi fruttate di ananas, agrumi, pesca gialla, susina, infine rivela accenti di pepe bianco e leggerissima curcuma.
Al palato è molto fresco, agrumato, giovane, quasi salino, di bella intensità, qui la componente speziata si fa apprezzare ancora di più.
Un vino che può offrire ulteriore complessità tra uno o due anni, ma che già ora è estremamente godibile; da provare con lo stoccafisso con patate alla pisana in umido. Ottimo rapporto qualità prezzo.