Irripetibile 2020
Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@@
Data degustazione: 05/2025
Tipologia: IGT Rosso
Vitigni: sangiovese, merlot, petit verdot, cabernet sauvignon
Titolo alcolometrico: 14,5%
Produttore: PODERE CASANOVA
Bottiglia: 750 ml
Prezzo medio: da 36 a 42 euro
In buona compagnia del Nobile di Montepulciano, di cui scriverò in seguito, ci sono altri due vini rossi dai tratti molto differenti, legati a quella visione che ha preso corpo ormai quasi mezzo secolo fa, che voleva il sangiovese affiancato ad uve internazionali, espressione certamente diversa e più vicina al concetto di “supertuscan” che nel bene e nel male ha fatto molto parlare di sé e ha favorito una migliore diffusione nel mercato internazionale dei vini toscani. Nell’Irripetibile troviamo, più o meno in parti uguali, sangiovese, merlot, petit verdot e cabernet sauvignon, uve che portano caratteristiche proprie di morbidezza, speziatura, struttura e colore.
Tutte le varietà vengono fermentate in barriques e tonneaux per circa 15-20 giorni. La macerazione sulle bucce dura 10 giorni. La malolattica viene svolta interamente e la maturazione in barriques nuove dura circa 10 mesi. Seguono due anni di affinamento in bottiglia.

Con piacere noto subito che il colore del vino nel calice non è concentrato e impenetrabile come accadeva in passato, si tratta di un rubino intenso ma non estremo; anche dal punto di vista dei profumi non andiamo su toni scuri, c’è subito una piacevole sensazione fresca, il frutto è maturo ma non opulento, si colgono la ciliegia, la mora, il mirtillo, il ribes nero, la prugna e una punta di mirto. Seguono venature di liquirizia, cacao, leggera macchia mediterranea, poi ginepro, cardamomo, china, grafite, pepe nero, alloro e una punta di noce moscata.
L’impatto al gusto è intenso, con buona vena acida a supportare una struttura importante e articolata tra frutta e spezie, la trama fitta riesce a non appesantire il sorso, grazie anche a una piacevole spinta balsamica, chiude riportandoci su liquirizia e cacao amaro. L’ottima gestione del legno e una struttura ponderata lo innalzano alla quinta chiocciola.