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Friuli Isonzo Pinot Grigio Ramato 2022

Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione:
@@@@@

Data degustazione:
05/2026


Tipologia: DOC Rosato
Vitigni: pinot grigio
Titolo alcolometrico: 14,5%
Produttore: DAVIDE FERESIN
Bottiglia: 750 ml
Prezzo medio: da 12 a 16 euro


Quand’ero ragazzo girava un po’ ovunque un Pinot Grigio di una nota azienda veneta, lo trovavi al supermercato, al bar, dall’alimentari, in trattoria, veramente dappertutto, era lui a imprimere nella memoria collettiva un “modello” espressivo di questa varietà. Poi, si sa, dopo lo scandalo del metanolo, il nostro Paese ha cambiato marcia, si è messo a ridurre la quantità di uva prodotta per fare qualità, così nel tempo sono fioccati ottimi vini con un’infinità di varietà autoctone e alloctone.
Tra questi anche il Pinot Grigio, in versione secca, spumante, ma anche rosato (gli acini hanno la bacca abbastanza scura). Oggi molti si dilettano a farlo “ramato”, frutto di una macerazione a contatto con le bucce più prolungata.
Davide Feresin è tra questi, il suo ha subito una macerazione di tre giorni pieni, per poi affinare in vasche di cemento vetrificato per 7 mesi.

Friuli Isonzo Pinot Grigio 2022 Davide Feresin

E il colore nel calice rivela subito questo processo in un colore aranciato-granato che richiama molte birre IPA; il profumo è del tutto particolare rispetto alla stessa varietà vinificata in bianco, qui abbiamo il corbezzolo, il ginseng, la ciliegia candita, spunti agrumati, sfumature di caffè.
Sorprende al palato per il nitore espressivo, dove l’acidità e la morbidezza data anche dall’alcol regalano sensazioni intense e prolungate, leggere percezioni ematiche e minerali, finale piacevolmente amarognolo. Bevibilità incredibile, con antipasti a base di prosciutto di Sauris, formaggi a pasta morbida, grigliate di crostacei.

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