Franciacorta Pas Dosé Riserva 2007
Degustatore: Andrea Li Calzi
Valutazione: @@@@@
Data degustazione: 11/2022
Tipologia: DOCG bianco spumante
Vitigni: chardonnay, pinot nero, pinot bianco
Titolo alcolometrico: 12,5%
Produttore: MOSNEL
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: oltre 50 euro
Confermo, avete letto bene non è un errore di battitura, sono passati ben 15 anni dalla vendemmia in questione e a mio avviso in Franciacorta, area vitivinicola lombarda in provincia di Brescia, ben poche Cantine possono puntare ad un vino tanto ambizioso. Tra queste vi è senza alcun dubbio Mosnel, un’avventura iniziata nel 1954 per mano di Emanuela Barboglio – tra i personaggi chiave della sopracitata denominazione – oggigiorno proprietà dei suoi due figli Lucia e Giulio Barzanò di Camignone (BS).
I nostri protagonisti continuano a valorizzare giornalmente, e con grade dispendio di energie, un territorio tanto discusso quanto vocato, soprattutto per quanto riguarda alcune zone dello stesso. Ci troviamo nel cuore della Lombardia, sulla sponda sud del Lago d’Iseo, il fiume Oglio delimita l’area ad ovest e a nord troviamo le ultime propaggini delle Alpi Retiche. Un lembo di terra bresciana antica ed affascinante caratterizzata dalla dolcezza delle colline, le stesse formano un suggestivo anfiteatro morenico la cui matrice è piuttosto sciolta, fertile con scheletro di media profondità; elementi in grado plasmare in maniera piuttosto netta il profilo dei vini prodotti. Peculiarità, inoltre, in grado di convincere appieno Lucia e Giulio tanto da portarli a produrre una cuvée speciale che affina ben 14 anni sui propri lieviti.
L’annata 2007, caratterizzata da un inverno mite e un periodo estivo con temperature leggermente inferiori alle previsioni, ha visto una lunga maturazione che ha consentito il sano sviluppo del frutto tanto in termini di componenti aromatiche quanto di acidità, aspetto fondamentale per questa categoria di vini. Da segnalare l’elevato sbalzo termico dei giorni antecedenti la vendemmia, aspetto che ha influito positivamente sul profilo del vino che andremo a vedere. Da vigne esposte ad est e sud/est, allevate a guyot e con resa pari a 80 quintali di uva per ettaro, nasce la Riserva 2007 Pas Dosé, categoria di Franciacorta a mio avviso vincente, soprattutto negli ultimi anni considerando l’aumento delle temperature. La vinificazione è avvenuta in acciaio per il pinot bianco e in piccole botti di rovere francese per lo chardonnay e il pinot nero.
L’informazione sulla sboccatura, presente in etichetta come impone il disciplinare di produzione, rimanda alla data del 02-2020; l’ulteriore riposo ha giovato non poco al vino, soprattutto in termini di distensione olfattiva e caratura del perlage che in questo caso risulta minuto e continuo.
Oro intenso e brillante all’interno del calice, i sentori sfumano con eleganza ed austerità: si va dal classico mazzo di fiori di campo leggermente appassiti (camomilla in primis), ad un ritorno di agrume candito che ricorda il panettone, spezie dolci ad impreziosire l’insieme, zafferano e un accenno di zenzero e pepe bianco; in chiusura un’impronta legata al terreno che aumenta progressivamente grazie all’ossigenazione.
In bocca il vino ha spalle larghe, risulta suadente, conserva un’agilità invidiabile in grado di accattivare i recettori del gusto, gli stessi sono “stravolti” da una sapidità che mette in mostra la potenzialità delle vigne della Famiglia Barzanò; la tensione acida resiste e invoglia il secondo, terzo, quarto sorso e così via. Cinque chiocciole a man bassa, assist perfetto per un piatto di paccheri con ragù di gamberi saltati in padella con Pomodorino del Piennolo del Vesuvio DOP; un gran bel modo di accorciare le distanze tra il nord e il sud Italia.