Fiano Zagreo 2013
Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@@
Data degustazione: 04/2016
Tipologia: IGT Bianco
Vitigni: fiano
Titolo alcolometrico: 13%
Produttore: I CACCIAGALLI – Azienda Agricola di Diana Iannaccone
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 10 a 15 euro
Quante volte mi capita, chiacchierando con produttori, di percepire ancora oggi una forte diffidenza verso chi ha scelto di lavorare in biologico e biodinamico; lo capisco, in parte, perché bisogna vedere da dove hai iniziato, dove hai la vigna, come l’hai impostata, qual è il microclima, se c’è un ecosistema che funziona o la mano dell’uomo ha già provveduto a squilibrarlo per esigenze produttive. Se hai lavorato per anni con un metodo diverso, vedendo le piante ammalarsi sempre più frequentemente, e agendo con i sistemi convenzionali, non puoi neanche immaginare cosa possa significare lavorare in biologico e biodinamico. È un processo lungo, che richiede un’attenzione certosina, uno studio attento dell’ecosistema, delle capacità di difesa naturali delle piante: queste si rinforzano negli anni, esattamente come un essere umano che lavora per prevenire le malattie e non imbottendosi di farmaci quando è già malato.
Ci vuole pazienza, tenacia, e i risultati arrivano, la vite diventa sempre più forte, con radici profondissime, foglie croccanti e una capacità di difesa tale da ridurre a blandi trattamenti con preparati naturali l’intervento in casi di tempo malevolo. Ci sono mille esempi di aziende così, ma quei produttori, non ne comprendo la ragione, non vanno a visitarle, non cercano un confronto per capire, scelgono a priori la diffidenza, più facile e definitiva. Mi spiace per loro, ma anche per noi, tutti, che continuiamo a sottovalutare quanti danni possa fare il nostro operato se non mette al primo posto la salute ambientale, e quindi nostra. Ma non siamo qui per filosofeggiare su questo, anche se le ragioni non mancano; quello che posso dire è che i vini di Diana Iannaccone sono fatti molto bene, il che dimostra che il percorso da lei scelto ha un senso, lo ritrovi nel bicchiere.
Per chi poi beve il vino, non è importante sapere se è stato maturato in anfore di terracotta, né se ha fatto più o meno lunghe macerazioni o se è stato o meno filtrato. Quello che conta davvero è sentire che il risultato è giusto, privo di imprecisioni espressive, nitido, e in questo caso avvincente. Questo fiano proveniente dall’area di Roccamonfina mostra un’intensità e una dinamica eccellenti, in ogni suo aspetto, Diana è riuscita a trasferire nella bottiglia tutto il meglio che quest’uva è in grado di dare, se ne coglie la mineralità, la ricchezza di frutto, le note di agrumi maturi, è un susseguirsi di sensazioni piacevolissime, che ritroviamo prontamente all’assaggio, dove la freschezza viva è accompagnata da una materia piena, sapida, persistente, che non abbassa i toni neanche dopo decine di secondi. Un gran bel vino, preciso, un’interpretazione di Fiano che mi piace moltissimo, carico d’energia eppure per nulla appesantito, e durerà a lungo, ne sono certo.