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Fiano Folium 2024

Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione:
@@@@
Data degustazione:
12/2025


Tipologia: IGT Salento Bianco
Vitigni: fiano
Titolo alcolometrico: 12,5%
Produttore: DE QUARTO
Bottiglia: 750 ml
Prezzo medio: da 12 a 16 euro
Vino BIO:


Il primo vino non poteva che essere un bianco, in questo caso da uve fiano (non il cosiddetto “minutolo”, questo è proprio fiano), vinificate solo in acciaio, senza alcun “aggiustamento”, da sempre Antonio De Quarto ha fatto una scelta bio, pertanto ha evitato qualsiasi intervento chimico e ridotto al massimo la solforosa (totale minore di 50 mg/l).
L’uva fiano è presente in questa regione da moltissimi secoli, molto probabilmente fu Carlo II d’Angiò, re di Napoli, a ordinarne l’importazione e distribuzione a Manfredonia, in provincia di Foggia. Alcuni sostengono addirittura che i Liguri potrebbero averla portata in Puglia ancora prima dell’avvento degli Angioini; in ogni caso è evidente che la sua presenza ha origini antiche.

Fiano Folium 2024 De Quarto

“Folium” viene dal latino e significa “petalo”, nome appropriato visto che il vino, versato nel calice, rivela un colore oro chiaro e profumi ampiamente floreali, che cedono il passo a richiami fruttati di melone maturo, arancia gialla, leggera nespola, e ancora aghi di pino, miele di acacia e un finale dall’evidente tratto marino, salmastro.
All’assaggio è decisamente salino, fresco, con una materia piena, glicerica e un’alcolicità moderata, c’è profondità e lunghezza, è un bianco di carattere, con una complessità che solitamente ritrovi nei vini che hanno fatto anche legno, qui invece è tutta farina del suo sacco, complimenti. Sfiora le cinque chiocciole, ma con il tempo è certo che salirà ulteriormente.

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