Falanghina dei Campi Flegrei Vigna del Pino 2008
Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 04/2012
Tipologia: DOC Bianco
Vitigni: falanghina
Titolo alcolometrico: 12,5%
Produttore: AGNANUM
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 10 a 15 euro
Raffaele Moccia ci tiene non poco al suo lavoro di vignaiolo, i suoi vini nascono da scelte ben precise, la qualità si ottiene solo con un forte impegno e sacrificio, con decisioni che un tempo nessuno avrebbe osato prendere. Non è quindi strano se la falanghina proveniente dalla Vigna del Pino ha una resa di 40-50 quintali per ettaro, una misura che si avvicina quasi a quella di un passito, anche perché le piante hanno un’età considerevole e tendono già di loro a produrre limitatamente.
La sua è una viticoltura faticosa, i filari sono fortemente in pendio e non facili da lavorare, bisogna intervenire sempre a mano. Vendemmia tardiva, basse rese, maturazione in piccole botti, millesimo 2008! Solo 900 bottiglie (ma cresceranno), quindi un vino quasi simbolico, ma decisamente utile per capire l’approccio di Raffaele.
Tutto questo è evidente già osservandolo nel calice, dove afferma un colore dorato acceso con riflessi verdeggianti; l’uva leggermente surmaturata in pianta regala profumi complessi, ben lontani dalle classiche banana e pera, si potrebbe parlare di mango, pesca gialla matura, miele, susina essiccata, agrumi, quella speziatura leggera portata dal riposo in legno, ricordi floreali di gelsomino, un sottofondo delicatamente minerale.
In bocca è asciutto, sapido, con un’acidità giusta che evita ai toni di frutta surmatura eccessi di morbidezza, anche la componente alcolica è misurata e non dà alcun fastidio. Vino non pretestuoso, privo di eccessi, al contrario un ottimo esempio di quello che può essere una falanghina “altra”, capace anche di evolvere a lungo, di complessità e carattere.