Edizione Cinque Autoctoni (2006)
Degustatore: Fabio Cimmino
Valutazione: @@@
Data degustazione: 03/2009
Tipologia: IGT Rosso
Vitigni: montepulciano 33%, primitivo 30%, sangiovese 25%, negroamaro 7%, malvasia 5%
Titolo alcolometrico: 14 %
Produttore: FARNESE
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 25 a 50 euro
Vino molto ambizioso nei propositi e progetti aziendali. Non riporta l’annata in etichetta perché prodotto con uve provenienti da due regioni diverse: Puglia ed Abruzzo. Cinque vigne vecchissime e cinque uve diverse contribuiscono con diverse percentuali al sorprendente risultato finale. Il colore è un rosso rubino tendente al granato, concentrato ed intenso, dai vibranti lampi violacei. Denso, scuro ed impenetrabile preannuncia corpo e struttura notevoli. I sentori fruttati predominano, inizialmente, al naso: ciliegia sotto spirito, uva passa e prugna secca “Sunsweet”. Il profilo olfattivo si arricchisce, col trascorrere dei minuti, di sfumature più interessanti. Dapprima note floreali e di tabacco, quindi quelle più prevedibili e speziate mutuate dal passaggio in legno: vaniglia, liquirizia e cioccolato. Rosso dalla massa imponente più votato alla potenza che all’eleganza. Al palato entra morbido con il cavo orale avvolto dal percepibile calore alcolico. Piacevolmente sapido e sufficientemente fresco, nel finale asseconda una chiusura apprezzabilmente lunga e di buona persistenza. Rimane ad un passo solo dalle 4 chiocciole. Rosso rigorosamente invernale da abbinare preferibilmente a preparazioni importanti di carne, di quelle accompagnate a sughi robusti. Penso ad un goulash all’ungherese oppure uno spezzatino all’italiana. Per gli amanti del genere può essere, però, anche sorseggiato come vino da meditazione.