Dogliani Superiore Vigna Tecc 2021
Degustatore: Andrea Li Calzi
Valutazione: @@@@@
Data degustazione: 06/2023
Tipologia: DOCG Rosso
Vitigni: dolcetto
Titolo alcolometrico: 14,5%
Produttore: PODERI LUIGI EINAUDI
Bottiglia: 750 ml
Prezzo medio: da 17 a 22 euro
Veniamo al Dogliani Superiore Vigna Tecc 2021, considerato a tutti gli effetti il fiore all’occhiello di Poderi Luigi Einaudi, forse l’etichetta più nota a livello di mercato: molti lo chiamano tutt’ora “Il Vino del Presidente”. Tutto parte da una vinificazione separata di uve dolcetto provenienti da un assemblaggio bilanciato, e allevate nei vigneti più vocati e meglio esposti dell’intera proprietà; per essere più precisi sui Sörì di Madonna delle Grazie e San Giacomo. Le viti sono state impiantate in un lasso di tempo che va dal 1937 al 1988. Una diversa interpretazione di Dogliani: la vinificazione è svolta tra acciaio e cemento con controllo della temperatura di fermentazione (28° C), svinatura dopo 8-10 giorni, travasi, segue malolattica. Successivamente affina un anno in legno, ulteriore riposo in bottiglia prima della vendita.
Il colore è piuttosto vivace, un bel rubino caldo di media trasparenza e buon estratto, unghia violacea. L’esordio al naso è nettamente a favore di un frutto maturo e suadente: frutti rossi, amarena, geranio selvatico uniti a cardamomo, vaniglia, tabacco, pepe nero e stecche di liquirizia. Con lenta ossigenazione la trama olfattiva diviene ben più complessa, incentrata su effluvi balsamici di eucalipto e legati al terreno marnoso e calcareo dove crescono le uve. In bocca il vino mostra vitalità grazie ad un tannino percettibile, dolce, lo stesso sfuma leggermente a vantaggio di una morbidezza data dal frutto maturo; inoltre vi è una freschezza di fondo commisurata ad una dirompente sapidità. Rimane in bocca l’essenza del vitigno, ovvero una piacevole nota ammandorlata in grado di contrastare alla perfezione un buon piatto di agnolotti del plin con sugo d’arrosto.