COLLEFRISIO
Indirizzo: Località Piane di Maggio – 66030, Frisa(CH)
Tel.: +39 085 9039074
Fax: +39 085 9039074
Sito: www.collefrisio.it
Email: info@collefrisio.it
laVINIum – 11/2012
Come ci racconta Angelica Montagna, che ha avuto modo di visitare l’azienda e di scriverne per noi, l’azienda Collefrisio si trova in “un luogo che sembra uscito da una cartolina. Un connubio perfetto fra l’azzurro del mare ed il verde della montagna, dove l’odore del vino completa un quadro stupendo, tutto da vivere e da raccontare”. “Una cantina che sembra un tutt’uno con la natura circostante. Un ideale prolungamento dei filari, che vanno ad infrangersi come onde del mare in una terrazza enorme, alla quale si accede grazie a pareti di vetro. Alla Collefrisio nulla della natura viene perso, nemmeno gli odori che d’estate invadono naso e palato. Una sorta di generosità verso uno scenario quasi irripetibile, la voglia di un rapporto trasparente con quanto è stato offerto, come se il tempo si fosse fermato un centinaio di anni fa”. Antonio Patricelli, direttore commerciale, esprime molto bene nell’intervista la visione su cui è impostata questa scommessa in un’area ingiustamente poco valorizzata: “Abbiamo una cantina che potremmo definire come una “cantina fatta di finestre. E’ un’azienda che non solo non vuole nascondersi ma anzi, si apre ed invita gli altri ad aprirsi. Un modo anche per mettersi continuamente in discussione”.
Con Amedeo De Luca hanno investito moltissimo per realizzare una realtà efficiente e comunicativa, dove il vino non è mero prodotto ma un sincero tentativo di mediazione fra le ovvie necessità commerciali, perché i conti devono tornare possibilmente in positivo, e la voglia di raccontare un territorio ai più poco noto e invece meritevole della massima attenzione.
Siamo a Frisa, in provincia di Chieti, non lontani dal mare, l’azienda dispone di 35 ettari vitati ripartiti fra tre Tenute: Valle del Moro (12 ettari), al cui centro dimora la casa del vino, la nuova cantina e la terrazza si affacciano sulla valle che sviluppa dal complesso montuoso della Majella fino al mare, qui si coltivano montepulciano e trebbiano; Tenuta Morrecine (12 ettari), situata in zona collinare tra Ortona e Tollo sul versante che guarda verso il mare, su terreno particolarmente ciottoloso, anche qui si coltivano montepulciano e trebbiano; infine la Tenuta Giuliano Teatino (11 ettari) si trova sul versante della collina a ridosso della Majella e sopra la valle del torrente Venna. Terra rossa e argillosa con un microclima condizionato dai monti e dalla vallata. Al montepulciano si affianca il pecorino.
In tutte e tre le tenute sin dall’inizio si è adottata l’agricoltura biologica: “Nelle nostre campagne lavorano le nostre madri ed i nostri padri. Ci teniamo alla salute, andando regolarmente fra i filari e non vogliamo rincasare con il dubbio di esserci avvelenati. Quindi non utilizziamo prodotti di sintesi ma solo ed esclusivamente zolfo e rame che vengono da estrazione naturale. Non c’è nulla di chimico. Anche i concimi sono organici. Solo così riusciamo ad avere quell’importante equilibrio naturale che si sente nei nostri vini”.
Mai come in questo caso trovo che le parole dell’intervistato spieghino perfettamente la filosofia aziendale: “Lavoriamo in prima persona, non ci sono subalterni e siamo una squadra che lavora fianco a fianco ogni giorno, e dove ognuno è libero di proporre la propria idea, anche qui con la massima trasparenza. Non c’è differenza fra chi opera con la mente e chi con le braccia, perché è stata creata una perfetta sinergia di gruppo. E’ importante fare squadra anche nei più minimi dettagli”…”Ci viene in aiuto anche un giovane universitario che stiamo formando per il futuro; è in azienda ogni volta che può, compatibilmente con gli esami: è da qui che inizia a respirare quel profumo, quell’odore che può diventare la sua vita professionale”.
Un approccio che definirei “illuminato” e lungimirante, ed il vino ne guadagna, sensibilmente, anche grazie al supporto di un maestro come l’enologo Romeo Taraborrelli, ne abbiamo avuto la prova degustando tre bianchi, un rosato e due rossi a base di uve tipiche della zona, come pecorino, trebbiano abruzzese, falanghina e montepulciano. Vini perfetti sul piano stilistico, ma mai freddi, prevedibili, piuttosto espressione evidente di una terra che ha molto da dare e di un percorso già ben impostato per raggiungere risultati davvero importanti. Del resto non è che ci siano tanti luoghi come questo, dove a mezz’ora di macchina ti trovi in montagna a sciare mentre all’orizzonte puoi ammirare il mare.
| Vini degustati | Annata | Prezzo | Voto |
|---|---|---|---|
| Cerasuolo d'Abruzzo | 2011 | da 7,50 a 10 euro | @@@ |
| Collefrisio Bianco | 2009 | da 10 a 15 euro | @@@@ |
| Falanghina | 2011 | da 7,50 a 10 euro | @@@ |
| Montepulciano d'Abruzzo Collefrisio | 2007 | da 15 a 25 euro | @@@@ |
| Montepulciano d'Abruzzo Uno | 2008 | da 10 a 15 euro | @@@@ |
| Pecorino | 2011 | da 7,50 a 10 euro | @@@ |