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Cisterna d’Asti 2024

Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione:
@@@@
Data degustazione:
04/2026


Tipologia: DOC Rosso
Vitigni: croatina
Titolo alcolometrico: 12,5%
Produttore: CASA TALLONE
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 16 a 20 euro


Sei comuni della provincia di Asti e sette di quella di Cuneo sono coinvolti nella produzione del Cisterna d’Asti, una DOC tutto sommato recente visto che è stata approvata nel luglio del 2002. In realtà il legame tra Cisterna d’Asti e la croatina ha oltre due secoli di storia documentata. Conosciuta nel territorio astigiano come Bonarda di Cisterna d’Asti, è presente da molto tempo, tanto che in alcuni vigneti esistono ancora ceppi quasi centenari di questa varietà allevati a piede franco.
Il vino prodotto da Casa Tallone è ottenuto da croatina in purezza proveniente parte dai 4 filari con cui tutto ha avuto inizio nel 2013, situati nei pressi dell’azienda di San Damiano d’Asti, parte dai vigneti acquisiti successivamente a Gorzano, su suolo sabbioso-calcareo.
Tendenzialmente, durante la fermentazione delle uve, si predilige un contatto abbastanza breve, per limitare l’estrazione del tannino; a volte in macerazione viene utilizzata l’uva intera, scelte che dipendono anche dal tipo di annata che ci si trova di fronte.
Il numero limitato di ettari disponibili consente una produzione media tra 1900 e 2400 bottiglie. Anche in questo caso la chiusura è con tappo a vite.

Cisterna d'Asti 2024 Casa Tallone

Un bel rubino luminoso e non concentrato si profila nel calice, devo dire che il bouquet è davvero gradevole, affiorano subito note di ciliegia, fragolina di bosco, leggera prugna, mora di gelso, poi rimandi ad erbe fresche e rintocchi speziati dove fa capolino una piacevole sfumatura pepata.
Al palato ha grande freschezza e un frutto che potremmo definire “croccante”, ovvero tattile, palpabile, il tannino è presente il necessario a dare tensione al sorso, la sensazione generale è di digeribilità e serbevolezza, ma il profilo mantiene una buona complessità, con finale piacevolmente amarognolo. Difficile non rimanerne conquistati.

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