Statistiche web

Chianti I Sodi del Paretaio Riserva 2021

Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 09/2024


Tipologia: DOCG Rosso
Vitigni: sangiovese
Titolo alcolometrico: 14,5%
Produttore: BADIA DI MORRONA
Bottiglia: 750 ml
Prezzo medio: da 12 a 16 euro


Ancora oggi, al netto dei grandi esperti e appassionati, la parola “Chianti” difficilmente viene collegata alle sue sottozone (ben sette), né viene distinta dal “Chianti Classico” (la zona storica, decisamente più ristretta). Tutto confluisce in un unico termine, da cui “mi piace il Chianti”, punto.
Questo perché, nonostante l’enogastronomia sia un vanto del nostro Paese, ben pochi sanno cosa mangiano e cosa bevono, un male tutto italiano e davvero ingiustificabile, perché saperne qualcosa dovrebbe essere doveroso e insegnato nelle scuole. Il cibo e il vino fanno parte della nostra cultura e storia, non solo, ma entrano nel nostro corpo e ne determinano gli sviluppi futuri, in bene o in male, come si fa ad assimilarli senza porsi alcuna domanda? Un mistero al quale non so dare risposta…
Riflessioni che affioravano durante la degustazione del Chianti I Sodi del Paretaio Riserva 2021, una vecchia conoscenza che non mi ha mai deluso, un vino che potrei definire per tutte le tasche, venduto online a poco più di 10 euro, prodotto in quantità tali da essere abbastanza facile reperirlo.
La famiglia Gaslini Alberti, con i suoi 110 ettari vitati nel comune pisano di Terricciola, mette al centro di tutto il sangiovese (oltre metà degli ettari), lavora cercando di ridurre al massimo l’impatto ambientale, ad esempio depurando l’acqua per poterla riutilizzare per irrigare ed effettuare lavaggi, così come in cantina la solforosa è ridotta al minimo, si chiarifica il meno possibile senza usare prodotti di origine animale come latte e uova, oggi possibili allergeni per molte persone.
Questa Riserva 2021 sosta 18 mesi in botti da 44 hl e ci regala un colore solare, un rubino con nuances granata che risplende nel calice e diffonde nell’aria note di ciliegia matura, terra, oliva, arancia rossa su uno sfondo piacevolmente floreale.
L’assaggio mostra una materia rifinita, con un tannino vivo ma arrotondato, quasi dolce, un frutto ben maturo e un’acidità che si fonde a una trama sapida intensa; l’apporto pseudocalorico dato da un’alcolicità importante, figlia di un’annata calda e siccitosa nei mesi estivi ma di assoluto valore, non ha impedito di mantenere una sensazione di freschezza e balsamicità che accompagnano il lungo finale.
Quattro chiocciole che sfiorano la quinta.

Lascia un commento

Pulsante per tornare all'inizio