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Chianti Classico Ribaldoni Villa Rosa 2016

Chianti Classico Ribaldoni Villa Rosa 2016 CecchiDegustatore: Andrea Li Calzi
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 02/2022


Tipologia: DOCG Rosso
Vitigni: sangiovese
Titolo alcolometrico: 14,5%
Produttore: CECCHI
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 15 a 25 euro


Appartenuta alla Famiglia Lucherini Bandini per quasi settant’anni, la tenuta Villa Rosa diviene proprietà del Gruppo di Castellina in Chianti (SI) nel 2015. Fu niente meno che il noto maestro assaggiatore Giulio Gambelli a tenere unite le famiglie e attualmente i 126 ettari, di cui 36 a vigneto e 15 a oliveto, continuano a regalare prodotti dall’altro profilo squisitamente toscano.
Villa Rosa si eleva tra le colline di Castellina in Chianti, borgo incantevole immerso nelle colline senesi dove l’avventura di Cecchi ha inizio ben 125 anni fa. I terreni da queste parti hanno matrice calcarea e argillosa, piuttosto eterogenei e frammisti al classico alberese e galestro scistoso, tipologie di terreni che donano soprattutto al sangiovese finezza, eleganza e longevità. Il paesaggio è mozzafiato, colline con pendenze piuttosto importanti inserite all’interno di una delle più grandi cipressete europee, colori ammalianti e sfumature che variano dal verde al giallo sino al marroncino ed ocra a seconda della stagione; le altitudini variano dai 225 ai 425 metri sul livello del mare.
Il Chianti Classico 2016 viene prodotto con uve 100% sangiovese, la morfologia dell’Azienda delimita tre aree diverse per il loro potenziale vitivinicolo all’interno della quale predomina la suddetta varietà. Nel caso del Ribaldoni i vigneti più giovani, ubicati nella parte meridionale della proprietà, sono quelli che danno vita a questo vino. Terreni caratterizzati da tanta argilla e scheletro, altitudine di circa 300 metri s.l.m., l’esposizione è pieno nord ovest. Vinificazione in rosso, fermentazione a temperatura controllata, 25-28°C, per 5 giorni e macerazione sulle bucce di 15; affina un anno in tonneaux e almeno 6 mesi in bottiglia.
Tinge il calice di un rubino intenso, vivace, squillante e piuttosto leggiadro, media consistenza. Al naso svariate note di confettura, tra tutte amarena, mirtillo e ribes nero, si intrecciano magistralmente a suggestioni speziate e tostate in parte derivate dal legno – ancora piuttosto incisivo ma pulitissimo – e in parte dal Dna del vitigno, allevato in questo particolare fazzoletto di terra chiantigiana nell’area centro meridionale del Chianti Classico.
In bocca è incisivo, avvolgente, dal tannino coeso eppur significativo, dolce; la freschezza è in netto vantaggio sulla sapidità che non latita affatto. Il finale è godurioso, beverino, mostra progressione senza appesantire nonostante un alcol indubbiamente vicino ai limiti. Quattro chiocciole abbondati come il piatto di scottiglia toscana di carni miste che consiglio in abbinamento.

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