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Canavese Barbera Barrique Scelte di Vite 2022

Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione:
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Data degustazione:
03/2026


Tipologia: DOC Rosso
Vitigni: barbera
Titolo alcolometrico: 15%
Produttore: CANTINA 366
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 12 a 16 euro


Cosa vuol dire vivere e fare vino in un territorio dove farsi conoscere non è così semplice, soprattutto se usciamo dalla comfort zone dell’Erbaluce di Caluso, una denominazione che ha ormai trovato una propria strada e non ha bisogno di gridare “esisto” nel mare magnum enoico. Del resto il Piemonte dispone di una sequenza di territori tra loro molto diversi, ognuno dei quali è in grado di esprimere vini di grande qualità, che si tratti delle Langhe, del Monferrato, dell’Astigiano, del Tortonese, o delle infinite piccole e medie realtà dell’Alto Piemonte, dove risiede anche il Canavese, luogo che, grazie anche all’evento ReWine, di cui abbiamo raccontato in più occasioni, sta godendo finalmente una rinascita conquistata a pieno merito.
Ecco, quando ho scoperto che questa Barbera prodotta da Cantina 366 si poteva acquistare in rete a 12 euro (11 se in cassetta da 6 bottiglie) sono rimasto contento per tutti coloro che non si possono permettere grandi cifre per acquistare un buon vino, perché questo lo è senza alcun dubbio.
Proviene da vigne con età media tra i 50 e i 60 anni, dopo la pigiatura le uve vengono fatte macerare per 10 giorni, tutto il processo fermentativo si svolge in acciaio, poi 8/10 mesi in barrique di secondo passaggio.

Canavese Barbera Barrique Scelte di Vite 2022 Cantina 366

La prima cosa che mi ha colpito di questa Barbera è la straordinaria capacità di “contenere” la percezione alcolica, siamo a ben 15 gradi eppure lo percepisci a stento, vincono le note di prugna, ciliegia nera, amarena, leggerissima vaniglia, uno sfondo di tabacco e liquirizia.
Al primo sorso la freschezza spiana la strada a un frutto quasi “croccante”, c’è buona polpa, un velo tannico stimolante e un finale dove riemergono le note di tabacco e liquirizia. Un esempio di piccolo legno usato bene, non invasivo, che smussa senza sottrarre la verve e il brio della storica varietà piemontese. Ottimo inizio.

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