Bianco Hermes Diactoros II 2023
Degustatore: Andrea Li Calzi
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 02/2026
Tipologia: IGT Lazio Bianco
Vitigni: viognier 58%, bellone 18%, chardonnay 12%, petit manseng 6%, incrocio Manzoni 6%
Titolo alcolometrico: 13,5%
Produttore: ÔMINA ROMANA
Bottiglia: 750 ml
Prezzo medio: da 15 a 20 euro
Nonostante sia un amante dei vini prodotti mediante l’utilizzo di monocultivar – soprattutto in tema di bianchi – approfondisco sempre con molta curiosità la corrente opposta, ovvero quando più uve contribuiscono a forgiare il carattere di un determinato prodotto. A tal riguardo il primo dei tre vini presentati dalla famiglia Börner, alias Ômina Romana, è il Lazio Bianco Hermes Diactoros II 2023, in ode al messaggero degli dèi e protettore dei viaggiatori. Trattasi di un blend di viognier (58%), bellone (18%), chardonnay (12%), petit manseng (6%) e incrocio Manzoni (6%), allevate all’interno del territorio dei Colli Albani su terreni di origine vulcanica franco sabbiosi. La raccolta avviene solitamente ai primi di settembre, ogni cultivar viene vinificata separatamente e soltanto alla fine assemblata; affina sei mesi in acciaio inox e 60 giorni in bottiglia prima della messa in vendita.
Tinge il calice mediante un bel colore dorato brillante; media consistenza. Il naso è un profluvio di frutti golosi, pare di morderli senza nemmeno avvicinare la bocca. Nell’ordine: melone d’inverno, albicocca matura, ginestra e sbuffi mentolati su una coltre nettamente minerale. In bocca il vino risulta virtuoso, altresì dotato di profondità anche per via dell’impronta sapida che non tarda a guadagnare la scena, ben allineata ad una tensione acida che tiene testa. Quattro chiocciole abbondanti. Paccheri con polpo e friggitelli.