Asolo Prosecco Superiore Extra Brut Millesimato Cuvée Indigena 2023
Degustatore: Andrea Li Calzi
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 12/2024
Tipologia: DOCG Bianco Spumante
Vitigni: glera
Titolo alcolometrico: 10,5%
Produttore: LOREDAN GASPARINI
Bottiglia: 750 ml
Prezzo medio: da 18 a 22 euro
Circa un anno e mezzo fa abbiamo parlato dell’azienda Loredan Gasparini e delle colline del Montello. Tutti coloro che si fossero persi l’approfondimento potranno rimediare cliccando qui.
Torniamo volentieri sull’argomento ma questa volta per parlare di un’altra denominazione a mio avviso spesso poco valorizzata. Alludo alla Docg Asolo Prosecco o Asolo. La cantina di Volpago del Montello (TV), le cui origini risalgono al Conte Piero Loredan, diretto discendente di Leonardo Loredan, Doge di Venezia, presenta una cuvée che nasce dalla selezione dalle migliori uve di un appezzamento del 1975 situato sulla collina del Montello. Ci troviamo a circa 50 km a Nord di Venezia. Oltre alla particolarità delle uve, che provengono da vecchie viti di glera, ciò che convince dell’Asolo Prosecco Superiore Extra Brut Millesimato Cuvée Indigena 2023, sta anche nel metodo spontaneo di fermentazione. Infatti, il mosto, subito dopo una pigiatura soffice, viene messo in autoclave a bassissima temperatura. In questo modo parte una fermentazione molto lenta e senza aggiunta di zuccheri. Quest’ultima è svolta a bassa temperatura e dura circa sei mesi, dona al vino un perlage fine e carezzevole; lo vedremo in seguito. Realizzato dalla fermentazione diretta del mosto e con lieviti indigeni, permette di ritrovare i sentori primari dell’uva glera, impiegata al 100%. La vigna sopracitata è denominata Monti e si trova per l’esattezza a Giavera del Montello (TV). Appena 9.000 bottiglie prodotte, il residuo zuccherino è pari a 0,1 g/l, l’acidità 6,0 g/l.
Trama paglierino chiaro, luminosa e vivace. Bollicine fini e copiose, il perlage resiste a distanza di minuti. Timbro olfattivo di media intensità, caratterizzato da toni floreali dolci che si confondono con scie agrumate ed erbe aromatiche; il frutto è “croccante” e sa di pera Williams e pesca tabacchiera. Le bollicine sono carezzevoli tuttavia incisive, freschezza incalzante e coerenza di toni acidi e media sapidità. Un vino convincente con un finale pulito che invoglia la beva. Perfetto in abbinamento ad un risotto alla zucca. Quattro chiocciole abbondanti.