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Le Doc del Lazio: Circeo

Le Doc del Lazio: Circeo

Circeo D.O.C.
(Ultima modifica: D.M. 21/7/2010 – G.U. n.179 del 3/8/2010)

zona di produzione
● in provincia di Latina: comprende parte del territorio dei comuni di Latina, Sabaudia, San Felice Circeo e Terracina;

base ampelografica
● bianco, bianco frizzante, bianco spumante: trebbiano toscano min. 55%, chardonnay max 30%, malvasia del Lazio max 30%, altri vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione per la Regione Lazio max. 15%;
● rosato, rosato frizzante, rosso, rosso frizzante, rosso Novello: merlot min. 55%, sangiovese max. 30%, cabernet sauvignon max. 30%, altri vitigni a bacca rossa idonei alla coltivazione per la Regione Lazio max. 15%;
● con menzione del vitigno bianco: Trebbiano min. 85%, possono concorrere altri vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione per la Regione Lazio max. 15%;
● con menzione del vitigno rossi: Sangiovese, Merlot (min. 85%, possono concorrere altri vitigni a bacca rossa idonei alla coltivazione per la Regione Lazio max. 15%;

norme per la viticoltura
è consentita l’irrigazione di soccorso;
per i nuovi impianti e reimpianti la densità dei vigneti non potrà essere inferiore a 3.000 ceppi per ettaro in coltura specializzata. Non sono ammessi impianti a tendone e/o a pergola;
la resa massima di uva in coltura specializzata e il titolo alcolometrico volumico naturale minimo devono essere di 13 t/Ha e 10,00% vol. per le tipologie Bianco; Spumante e Trebbiano, 12 t/Ha e 10,50% vol. per le tipologie Rosato, Rosso, Sangiovese e Merlot;

norme per la vinificazione
le operazioni di vinificazione e imbottigliamento devono essere effettuate all’interno della denominazione;
i prodotti utilizzati per la correzione dei mosti e dei vini dovranno provenire esclusivamente dalle uve prodotte nei vigneti iscritti all’albo della denominazione di origine controllata “Circeo”, ad esclusione del mosto concentrato rettificato;

norme per l’etichettatura
per tutte le tipologie di vino elencate è obbligatorio riportare in etichetta l’annata di produzione delle uve

Roberto Giuliani

Figlio di un musicista e una scrittrice, è rimasto da sempre legato a questi due mestieri pur avendoli traditi per trent’anni come programmatore informatico. Ma la sua vera natura non si è mai spenta del tutto, tanto che sin da ragazzo si è appassionato alla fotografia e venticinque anni fa è rimasto folgorato dal mondo del vino, si è diplomato sommelier e con Maurizio Taglioni ha fondato Lavinium, una delle prime riviste enogastronomiche del web, alla quale si dedica tutt’ora anima e corpo in qualità di direttore editoriale. Collabora anche con altre riviste web e ha contribuito in più occasioni alla stesura di libri e allo svolgimento di eventi enoici. Dal 2010 collabora all'evento Terre di Vite di Barbara Brandoli e dal 2011 fa parte del gruppo Garantito Igp.

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