Alcamo Nero d’Avola 2019
Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 07/2026
Tipologia: DOC Rosso
Vitigni: nero d’Avola
Titolo alcolometrico: 13,5%
Produttore: BOSCO FALCONERIA
Bottiglia: 750 ml
Prezzo medio: da 12 a 18 euro
Vino BIO: sì
Siamo nei dintorni di Partinico, in un clima tipicamente mediterraneo, qui l’azienda Bosco Falconeria è a tutti gli effetti un’azienda agrobiologica, nata nel 1933, che oggi può contare su circa 7 ettari vitati, da uve catarratto, zibibbo e nero d’Avola. Si lavora in biologico in ogni ambito aziendale dagli inizi degli anni ’80, la biodiversità trova concretezza nella presenza di mandorli, limoni, aranci portual, brasiliani, ovali calabresi e vaniglia, mandarini, clementini, cedri, cachi, peri, meli, nespoli, avocadi, fichi, susini, gelsi bianchi, gelsi rossi, olivi biancolilla, cerasuola, nocellara e cipressini, peschi, pistacchi, noccioli, corbezzoli, azeruoli, sorbi, meli cotogni, alberi di amarene, pompelmi, fichidindia, mirto, carrubi, biancospino e chi più ne ha ne metta!
A Bosco Falconeria il cattivo odore che si sprigiona quando si usano i pesticidi non piace proprio, il desiderio di mantenere in vita le diverse specie vegetali presenti nel territorio è stato fondamentale, questo ha favorito anche una maggiore tutela nei confronti della vite, che non si è trovata più ad essere il centro di raccolta di parassiti e batteri.
Questo Nero d’Avola, Doc Alcamo, non ha subito alcun passaggio in legno, ma ha svolto la sua fermentazione a contatto con le bucce in acciaio, dove è rimasto per circa 9 mesi.

Una volta versato nel calice non ha difficoltà a mettere in mostra le sue caratteristiche: colore rubino con unghia tendente al granata, profumi di prugna e amarena abbracciano sfumature di erbe mediterranee, spezie dolci (cannella), liquirizia, leggero cacao e un finale piacevolmente balsamico.
Al palato è fresco, con un frutto ancora “croccante”, tannino generoso perfettamente integrato, la sensazione è di un vino molto godibile, vivace, l’annata è assolutamente ingannevole (2019), piuttosto ha contribuito a equilibrare al meglio le sensazioni. Vino digeribile, che non punta alla potenza ma a un’energia rinfrescante e dinamica, perfetto anche in estate purché bevuto attorno ai 14 °C.