Alarico Rosso 2018
Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 09/2019
Tipologia: IGT Rosso
Vitigni: nerello cappuccio, nerello mascalese
Titolo alcolometrico: 15%
Produttore: TENUTA TERRE NOBILI – di Lidia Matera
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 10 a 15 euro
Il nerello cappuccio e il nerello mascalese sono due vitigni che rappresentano idealmente il trait d’union tra la Sicilia orientale e la Calabria tirrenica, il primo si trova principalmente tra Messina, Reggio Calabria, Catanzaro e parte del Cosentino, mentre il mascalese trova grande diffusione nel Catanese da tempi lontani, ma si è ormai diffuso in altre province siciliane e parte della Calabria; è molto frequente vederli vinificati insieme, a volte anche con il nocera in provincia di Messina.
Le uve dell’Alarico vengono macerate sulle bucce per circa 20 giorni con numerose follature e salasso di una piccola parte; la fermentazione alcolica si svolge in acciano mentre quella malolattica in barriques nuove, dove matura poi altri 5 mesi.
In questa fase si sente ancora tutta la sua giovinezza, il piccolo legno ha bisogno di integrarsi con un bel frutto che richiama l’amarena, la marasca, la ciliegia nera, poi sensazioni mentolate, eucalipto, pepe, vaniglia e cipria.
Al palato nasconde bene la potenza alcolica grazie a una polpa piena e matura al punto giusto, anche qui c’è ancora traccia boisé, ma si intuisce facilmente che è solo un peccato di gioventù.
Sarà che è ormai ora di pranzo, ma io me lo berrei con dei succulenti fusilli alla silana, con funghi porcini, soppressata, pomodoro, peperoncino, basilico, prezzemolo e una bella spolverata di pecorino.