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Terre di Vite VI edizione: un successo, non solo nei numeri

al centro Barbara Brandoli, ideatrice di Terre di Vite
al centro Barbara Brandoli, ideatrice di Terre di Vite

Non è il solito comunicato stampa che vuole rimarcare il successo di un evento, ma un grido d’amore del tutto personale per Terre di Vite, al quale collaboro con gioia, e per tutti coloro, organizzatori, staff, produttori, pubblico, che hanno contribuito a renderlo unico e, senza ombra di dubbio il più bello e coinvolgente fra tutte le edizioni che si sono svolte finora.

Il pubblico di Terre di Vite
Il pubblico di Terre di Vite

Tutto è andato nel migliore dei modi, sia sabato 12 che domenica 13 novembre il tempo ci ha assistito, le sale del Castello di Levizzano Rangone, dove erano distribuiti quasi 90 vignaioli e alcune interessanti botteghe alimentari, erano gremite di appassionati ed esperti, il numero di presenze rispetto è più che raddoppiato rispetto all’anno passato; durante l’evento si sono alternati, ad allietare i presenti, i “Greta folk Trio” e gli “Swingari” con la loro musica trascinante.

Gli

I colori dei vigneti a Castelvetro di Modena
I colori dei vigneti a Castelvetro di Modena

A corollario di ciò che si svolgeva nel castello, un paesaggio straordinario e multicolore si presentava alla vista di chiunque arrivava, le vigne intorno a Castelvetro erano caratterizzate da tinte rosse e gialle luminosissime, un trionfo di colori che non hanno forse eguali in nessun’altra regione italiana.

I dipinti di Marino Lotti
I dipinti di Marino Lotti

Dal canto suo, Sandro Sangiorgi, direttore di Porthos, ha proposto due seminari interessantissimi, sabato dedicato ad una conversazione aperta con l’omeopata Claudio Colombo sulla filosofia hahnemanniana e sulla sesta edizione dell’Organon sui rimedi con potenze cinquantamillesimali (LM); domenica è stata dedicata invece ad una bellissima degustazione con vini selezionati da Sangiorgi.

Infine, secondo la tradizionale visione multiculturale dell’ideatrice dell’evento, Barbara Brandoli, non poteva mancare uno spazio dedicato all’arte, questa volta testimoniata dalle coinvolgenti opere del pittore emiliano Marino Lotti.
Insomma due giorni in cui la parola “noia” è stata totalmente eliminata dal vocabolario, tanto che verso la fine dell’evento continuava ad arrivare gente desiderosa di conoscere le numerose realtà vitivinicole provenienti da quasi tutte le regioni d’Italia, accomunate da un approccio rispettoso dell’ambiente e da una passione sincera verso il loro bellissimo, quanto difficile, mestiere.
Il vino e i suoi artefici sono stati gli indiscussi protagonisti di Terre di Vite: emozioni e colori, profumi e gusti, i diversi stili, vitigni e territori, un mondo tutto da scoprire.
Appuntamento allora all’anno prossimo per una nuova avventura in terra emiliana!

Roberto Giuliani

Roberto Giuliani

Figlio di un musicista e una scrittrice, è rimasto da sempre legato a questi due mestieri pur avendoli traditi per trent’anni come programmatore informatico. Ma la sua vera natura non si è mai spenta del tutto, tanto che sin da ragazzo si è appassionato alla fotografia e venticinque anni fa è rimasto folgorato dal mondo del vino, si è diplomato sommelier e con Maurizio Taglioni ha fondato Lavinium, una delle prime riviste enogastronomiche del web, alla quale si dedica tutt’ora anima e corpo in qualità di direttore editoriale. Collabora anche con altre riviste web e ha contribuito in più occasioni alla stesura di libri e allo svolgimento di eventi enoici. Dal 2010 collabora all'evento Terre di Vite di Barbara Brandoli e dal 2011 fa parte del gruppo Garantito Igp.

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