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Negombo in festa: chef, vini e sapori per un Safari ischitano di successo

Negombo

Successo senza eguali per la terza edizione di Ischia Safari, una due giorni che ha visto tanti chef, produttori, ma soprattutto tanti amici, condividere passione, lavoro, gusto e cultura.

Presenza importante non solo da parte dei ristoratori e produttori isolani, ma di altrettanti colleghi provenienti da diverse regioni d’Italia, tra stellati e non, che hanno lavorato intensamente e coccolato i 2000 e più ospiti che hanno partecipato all’interessante kermesse.

È stato incedibile ed emozionante vedere quanta energia e organizzazione in un evento che ha dato vita ad una vera e propria festa, numeri non indifferenti come presenze, ma che non hanno per nulla abbassato la qualità dell’offerta.

Area Dessert Negombo

Spontaneità e condivisione hanno contraddistinto l’intera manifestazione, tanti i piatti meritevoli di assaggio, un uso coscienzioso delle materie prime che ha dato valore a piatti legati alla tradizione isolana, come la Scarola ‘Mbuttunata Trattoria Il Focolaredi “Fagioli Zampognari dell’Isola d’Ischia” con salsa agli agrumi e capperi di Agostino D’Ambra del ristorante Il Focolare. Semplice ma d’effetto l’uovo a zuppetta: cotto a 62° su pomodorino Corbarino crumble di fresella e mozzarella di bufala liquida, proposto dallo chef Giovanni De Vivo del Ristorante il Mosaico, divertente nella sua interpretazione la zuppa di Cozze di Gianluca d’Ambra, ischitano doc e residente chef del ristorante La Tuga. Tra gli chef provenienti da altre località campane è stato davvero stimolante il piatto proposto dal giovane Angelo Borghese del Settanta nero bistrot di Pontecagnano, il “post fata resurgo” – “dopo la morte mi rialzo”, pensato per lanciare un messaggio forte di rinascita del parco nazionale del Vesuvio e delle aree del Cilento distrutte la scorsa estate dagli incendi.

Intriganti e perfettamente eseguiti i piatti preparati dai fautori dell’evento, delicati e al contempo saporiti i ravioli di coniglio, tortelli di porcini e provola di Nino Di Costanzo, piacevoli e appetitose le Lumachine cacio, pepe, canocchie e friarielli di Pasquale Palamaro.

 

Settanta Nero Bistrot
Settanta Nero Bistrot

 

Non trascurabile la simpatica proposta del partenopeo Umberto De Martino, resident chef del Florian Maison di San Paolo D’Argon, che ha deliziato il palato con la sua ostrica e lattuga ricotta di bufala al lime e gelè di Gin Mare. Non possiamo non citare la golosissima frittatina di pasta del giovane stellato Cristian Torsiello de l’Osteria Arbustico a Valva e il Risotto Carnaroli Gran Riserva con zafferano sardo e riduzione di ossobuco di Fassone di impronta e fattura lombarda 100%, opera di Fabio Pisani de Il Luogo di Aimo e Nadia. Procidano di origine e timoniere del “28 posti” di Milano, Marco Ambrosino ha invece incuriosito con il suo piatto, Pomodoro, mandorla, limone, tartufo, assolutamente non banale e davvero efficace.

Franco Pepe
Franco Pepe

Non possiamo infine omettere la sezione dedicata alle pizze, che ha visto tanti bravi e affermati pizzaioli, lodevole la pizza Scarpetta di Franco Pepe, curiosa e azzardata invece la pizza in tempura di Corrado Scaglione dell’Enosteria Lipen di Triuggio (Monza).

Per i più golosi ben 13 i pasticceri, che a bordo piscina hanno proposto dai dolci della tradizione a quelli più creativi, ghiotta e giocosa la caramella Rossana proposta da Nello Iervolino, del ristorante Indaco nel suo “ricordo della nonna”, avvolgente e cremosa la melanzana al cioccolato di Mario Mandaro del Ristorante Terrazza Tiberio di Capri, delicato e estremamente goloso il Fico, spuma allo yogurt di Maremma e crumble di cantucci di Emiliano Lombardelli del Il Ristorante “Gourmet con Gusto” del Monte Argentario.

Anche il comparto vini non è stato per nulla trascurato, molte le aziende presenti, dalle versatili bollicine di Villa Crespia con il suo “fashion” Millè, briosamente raccontato dalla produttrice Michela Muratori, alle referenze meno banali distribuite dal giovane Andrea Sala di That’s Wine, che ha raccontato in modo appassionato e dettagliato le referenze di Ktima Ligas, produttore Macedone e i bianchi francesi di Gilles and Catherine Vergé di Viré, nei pressi di Macon. Sempre in tema di bollicine sono state davvero convincenti le referenze dell’azienda Ca’ del Vent, una realtà estranea a mode e luoghi comuni, situata sulle colline franco-argillose-calcaree dei Campiani di Cellatica. Presenti i tanti artigiani isolani, realtà ormai consolidate come D’Ambra e Mazzella a realtà più recenti, come Crateca azienda viticola di circa due ettari, recuperata dalla famiglia Castagna.

Don Fà
Don Fà

Non sono mancate realtà campane come la Cantina del Barone con il suo elegante e coinvolgente Fiano Particella 928 dell’annata 2015 e la Cantine dell’Angelo con i suoi autentici ed espressivi Greco di Tufo. Sempre per restare in terra irpina, assolutamente da provare come insolito e versatile fine pasto il Don Fa‘, un vino fortificato e aromatizzato con foglie di Amarena prodotto dalla famiglia De Beaumont.

Un’attenzione particolare è stata dedicata il giorno successivo ad alcune referenze del Trento Doc, che hanno dato luogo ad una Master Class voluta da Ais Italia e Ais Ischia.

Il 19 settembre, presso la sala Azzurra de L’Albergo della Regina Isabella, Maurizio Dante Filippi, miglior Sommelier d’Italia 2016, coadiuvato da Marco Starace, membro del Consiglio Nazionale AIS, ha guidato i partecipanti in un viaggio appassionato tra otto pregiate referenze del Trentodoc. Interessante ed espressivo il Bellaveder Brut Nature Riserva 2012, di carattere il Moser Brut Nature 2011, intenso e complesso il Letrari Dosaggio Zero Riserva 2010, roccioso il Revì Paladino Riserva 2011, sottile e coinvolgente l’Abate Nero Domini 2010, più impegnativo e da pasto l’ Altemasi Riserva Graal 2009, ammaliante il Rotari Flavio 2008 e senza dubbio inossidabile, estremamente elegante e profondo il Ferrari Riserva Lunelli 2008.

Master Class Trento Doc
Master Class Trentodoc

Ischia per due giorni è stata dunque l’isola del gusto, ma non solo, è stato infatti ampiamente raggiunto l’obiettivo benefico, veicolando il turismo e destinando il ricavato come borse di studio ai migliori dell’Istituto alberghiero di Spoleto (Umbria) e al comitato “Risorgeremo nuovamente” che vede riuniti gli sfollati di Casamicciola e Lacco Ameno che con la scossa del 21 agosto hanno perso la loro casa.

Fosca Tortorelli

È Sommelier e Degustatrice ufficiale A.I.S. rispettivamente dal 2003 e dal 2004; ha sviluppato nel suo lavoro di dottorato in Industrial Design, Ambiente e Storia, la tesi sperimentale dal titolo “Reinterpretare le Cellae Vinariae. Ambiente, Processo, Produzione” e una successiva pubblicazione in collaborazione con la Prof. Muzzillo F. dal titolo “Vitigni del Sud: tra storia e architettura” (Roma Natan Edizioni, 2012). Ha conseguito il Master Sommelier ALMA-AIS (luglio 2016) presso ALMA a Colorno (Parma). Fa parte dei Narratori del Gusto e insieme al Centro Studi Assaggiatori di Brescia partecipa a panel di degustazione di rilievo nel settore enogastronomico. Fa parte anche dell’associazione Donne del Vino, ha scritto sulla rivista l’Assaggio, oltre che su diverse testate registrate e ha preso parte alle degustazioni per la Guida Vitae, per la guida Slow wine 2017 e per la guida Altroconsumo. Dal 2018 è giornalista pubblicista.

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