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Lo scenario che si presenta ai tuoi occhi quando, lasciata la SS36 che fiancheggia quel ramo del lago di Como che volge a mezzogiorno tra due catene non interrotte di monti, inizi a percorrere la statale 38, ovvero la via Nazionale che accompagna l’Adda da ovest a est tra le Alpi Retiche e le Orobiche, è di quelli che lasciano un segno indelebile nella tua memoria: sei entrato in Valtellina. Qui il paesaggio svolge un ruolo di straordinaria importanza, e fa da corollario ad una storia antica, “l’orgoglio di una Valle”, come ci racconta Paolo Paci nel bellissimo volume “Le meraviglie della provincia di Sondrio“, edizioni World Images, affiancato dalle splendide immagini di Livio Piatta. Nato a Milano nel 1959, Paolo è un esperto di montagna, alpinista per passione, ma anche giardiniere, cuoco (come lui stesso ci racconta, “per necessità, dovendo sfamare quotidianamente una moglie, tre figli e una gatta”) e soprattutto giornalista, già autore di numerose guide turistiche, manuali sportivi e libri di viaggio. Livio Piatta, nato a Sondrio e coetaneo di Paolo, è invece un abile fotografo, diplomato presso l’Istituto Europeo di Design a Milano in Fotografia naturalistica e comunicazione visiva per la divulgazione scientifica, editore e titolare dell’agenzia fotografica World Images a Sondrio. Difficile non rimanere incantati dai racconti e dalle immagini dei due autori, due linguaggi che sembrano compenetrarsi e completarsi e che ci rivelano una cultura profonda, un amore per la natura quasi viscerale, una voglia di raccontare e renderci partecipi che non può lasciarci indifferenti. “Che ne sarebbe della Val Codera” (l’unica fra le valli maggiori della provincia di Sondrio a non essere accessibile alle automobili, ndr) – si domanda Paolo Paci – “se la modernità avesse prevalso sulla cultura integrale di quest’angolo alpino di Lombardia? Oggi invece, grazie anche alla volontà degli abitanti di Novate Mezzola, questo luogo remoto delle Alpi è rimasto un tempio della natura e un museo etnologico a cielo aperto.”. Bellissima la descrizione della nordica Chiavennasca, del breve ma affascinante tragitto che si percorre dal Trivio Fuentes, punto di confine delle province di Lecco e Sondrio, per dirigersi verso questa suggestiva località, di grande tradizione gastronomica. Ci racconta di via Dolzino, dei panifici dove comprare il pane di segale a forma di ciambella, delle enoteche con i vini della regione, delle macellerie Del Curto, Tognoni e Panatti, da secoli produttori della vera “brisaola” bovina leggermente affumicata (con la “i” per distinguerla dalla bresaola di Sondrio), della slinzega di cacciagione e del violino di capra da affettare a mano. E poi c’è il Bitto sopra Madesimo, a 2000 metri, dove stagiona fino a tre anni, mentre a valle (Valchiavenna) si producono gli ottimi formaggi casera, magnoca e scimudin.
E poi c’è la Val Masino, una delle poche non contaminate neanche dall’industria sciistica, dove, grazie alla presenza di rocce granitiche e del Sasso Remenno, è gioia e delizia delle ultime generazioni di arrampicatori, prima i climber e ora i boulderer, specialisti delle basse quote ma con difficoltà estreme. Paci non può certo esimersi dal descrivere i diversi aspetti del territorio, non sempre positivi, ovviamente, l’uomo ha sempre avuto un rapporto fortemente contraddittorio con la natura e il suo passaggio a volte lascia in essa ferite profonde. Bellissimo il racconto della viticoltura eroica valtellinese, esempio perfetto di armonia e integrazione in un contesto certamente difficile e oneroso, che richiede un lavoro e un ben maggiore impiego di manodopera rispetto alle colline pavesi o piemontesi. Si aprte da Ardenno, dove sorgono i primi vigneti nella più recente sottozona Maroggia, si prosegue ad attraversare la valle ed ecco le vigne della Sassella, poi Grumello, Inferno e infine Valgella, un paesaggio affascinante interrotto solo dalla presenza di piccoli comuni ben distinguibili dalla presenza delle chiese. Non può mancare una descrizione accurata di Sondrio, città fin troppo sottovalutata, soprattutto dai milanesi che l’hanno sempre considerata una provincia di passaggio per raggiongere Bormio e Livigno. Invece basta addentrarsi per il centro storico, partendo dal bellissimo Castello Masegra e passeggiare fra le piazze Quadrivio, Campello e Garibaldi, per rendersi conto che si ha a che fare con una città ricca di storia e di fascino, tra palazzi aristocratici e portali sei e settecenteschi. Ma lascio a voi il piacere di leggere gli altri racconti e godere delle straordinarie immagini a colori di Livio Piatta.
Le meraviglie della provincia di Sondrio a cura di Livio Piatta e Paolo Paci World Images Edizioni – Via Bernina, 7 23100 Sondrio Tel. +39 0342 211318 – Fax +39 0342 518490 Sito: www.worldimages.it E-mail: worldimages@worldimages.it 192 pagine 135 foto a colori testi di Paolo Paci fotografie di Livio Piatta Prezzo: euro 55,00
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