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Le DOC dell’Emilia Romagna: Romagna Sottozona Bertinoro

Mappa Romagna Doc sottozona Bertinoro


❂ Romagna Sottozona Bertinoro D.O.C.
(Approvato con D.M. 22/9/2011 – G.U. n.235 dell’8/10/2011; ultima modifica D.M. 26/5/2022 – G.U. n.130 del 6/6/2022, G.U.U.E. n.C 386 del 7/10/2022)


zona di produzione
● in provincia di Forli-Cesena: comprende in tutto o in parte i comuni di Bertinoro e Meldola.
Partendo dall’incrocio, a Forlimpopoli, tra la Via Armando Diaz e la SS 9 Via Emilia, si segue tale Statale in direzione Est sino ad incrociare la Via Settecrociari che si percorre fino alla frazione S. Vittore; ci si innesta poi sulla Via S. Vittore, la si segue sino a incontrare Via Montebellino lungo la quale si prosegue in direzione Formignano; indi per Via Formignano sino all’incrocio per Teodorano; si continua a destra per la strada Teodorano – Montecavallo sino a Teodorano; poi per la strada Meldola – Teodorano fino a Meldola; quindi si prosegue per Via Meldola per Fratta; prima di Fratta Terme si gira a sinistra per Via Monte Fratta comprendendo l’intera collina; indi si prosegue fino a Via Tro Meldola fino all’incrocio con Via Meldola per ritornare al punto di partenza, sulla SS 9 Via Emilia, Via Meldola e Via Armando Diaz;


base ampelografica
● Sangiovese (anche riserva): sangiovese min. 95%, possono concorrere, fino a un massimo del 5%, altri vitigni a bacca rossa idonei alla coltivazione per la regione Emilia Romagna;
● Pagadebit (anche frizzante): bombino bianco min. 85%, possono concorrere, fino a un massimo del 15%, altri vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione per la regione Emilia Romagna;


norme per la viticoltura
per i vigneti di nuovo impianto atti a produrre uve per la DOC “Romagna” Sangiovese Bertinoro, anche riserva, la densità minima di piante non dovrà essere inferiore a 3.300 ceppi per ettaro;
• per i vigneti di nuovo impianto atti a produrre uve per la DOC “Romagna” Pagadebit Bertinoro la densità minima di piante non dovrà essere inferiore a 2.500 ceppi per ettaro;
la resa massima di uva in coltura specializzata e il titolo alcolometrico volumico naturale minimo devono essere di 9 t/Ha e 12,50% vol. per il “Romagna” Sangiovese Bertinoro (13% vol. per la versione Riserva), 14 t/Ha e 11,5% vol. per il “Romagna Pagadebit Bertinoro”;


norme per la vinificazione
per il vino DOC “Romagna” Sangiovese Bertinoro le operazioni di vinificazione devono avvenire nel territorio delimitato in precedenza. Tuttavia, limitatamente ai produttori delle uve in forma singola o associata (cantine sociali), le predette operazioni di vinificazione possono essere effettuate nell’intero territorio delle province di Bologna, Ravenna, Forlì – Cesena e Rimini;
per il vino DOC “Romagna” Pagadebit Bertinoro le operazioni di vinificazione, ivi comprese le operazioni di elaborazione per la tipologia frizzante, devono avvenire nel territorio delimitato in precedenza del presente allegato. Tuttavia le predette operazioni possono essere effettuate nell’intero territorio delle province di Bologna, Ravenna, Forlì – Cesena e Rimini;
le operazioni di imbottigliamento dei vini DOC “Romagna” Sangiovese Bertinoro anche Riserva e “Romagna” Pagadebit Bertinoro devono essere effettuate nell’ambito della zona di vinificazione ed elaborazione;
il vino DOC “Romagna” Sangiovese Bertinoro Riserva non può essere immesso al consumo in data anteriore al 1° settembre del terzo anno successivo all’anno di raccolta delle uve e inoltre è obbligatorio documentare l’affinamento in bottiglia di almeno 6 mesi; la sua idoneità chimico fisica e organolettica non potrà essere valutata prima del 1° febbraio del terzo anno successivo alla raccolta delle uve;
per il vino DOC “Romagna” Sangiovese Bertinoro riserva, è consentito l’utilizzo di contenitori in legno nelle fasi di vinificazione, conservazione e affinamento;
nel vino DOC “Romagna” Sangiovese Bertinoro è vietata qualunque forma di arricchimento;


norme per l’etichettatura e il confezionamento
per il vino “Romagna” Sangiovese Bertinoro anche Riserva, è consentito l’utilizzo di tutti i dispositivi di chiusura previsti dalla normativa vigente.

Roberto Giuliani

Figlio di un musicista e una scrittrice, è rimasto da sempre legato a questi due mestieri pur avendoli traditi per trent’anni come programmatore informatico. Ma la sua vera natura non si è mai spenta del tutto, tanto che sin da ragazzo si è appassionato alla fotografia e venticinque anni fa è rimasto folgorato dal mondo del vino, si è diplomato sommelier e con Maurizio Taglioni ha fondato Lavinium, una delle prime riviste enogastronomiche del web, alla quale si dedica tutt’ora anima e corpo in qualità di direttore editoriale. Collabora anche con altre riviste web e ha contribuito in più occasioni alla stesura di libri e allo svolgimento di eventi enoici. Dal 2010 collabora all'evento Terre di Vite di Barbara Brandoli e dal 2011 fa parte del gruppo Garantito Igp.

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