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Le DOC del Piemonte: Colli Tortonesi Sottozona Terre di Libarna

Le Doc del Piemonte: Colli Tortonesi Sottozona Terre di Libarna


❂ Colli Tortonesi Sottozona Terre di Libarna D.O.C.
(D.M. 7/10/2011 – G.U. n.253 del 29/10/2011; ultima modifica D.M. 7/3/2014 pubblicato sul sito ufficiale del MIPAAF, Sezione Qualità e Sicurezza Vini DOP e IGP)


zona di produzione
● in provincia di Alessandria: comprende l’intero territorio dei comuni di Albera Ligure, Borghetto di Borbera, Cabella Ligure, Cantalupo Ligure, Carrega Ligure, Dernice, Grondona, Mongiardino Ligure, Roccaforte Ligure, Rocchetta Ligure, Stazzano, Vignole Borbera, nonché il comune di Arquata Scrivia per il territorio limitato alla sponda destra del fiume Scrivia;


base ampelografica
bianco (anche spumante): timorasso min. 60%, possono concorrere altri vitigni a bacca bianca non aromatici, idonei alla coltivazione nella Regione Piemonte, max. 40%;
rosso: barbera min. 60%, possono concorrere altri vitigni a bacca nera non aromatici, idonei alla coltivazione nella Regione Piemonte, max. 40%;
con menzione del vitigno bianco: Timorasso min. 95%, possono concorrere altri vitigni a bacca bianca non aromatici, idonei alla coltivazione nella Regione Piemonte, iscritti nel registro nazionale delle varietà di vite per uve da vino, max. 5%;


norme per la viticoltura
i vigneti oggetto di nuova iscrizione e reimpianto dovranno essere composti da un numero di ceppi ad ettaro, calcolati sul sesto di impianto, non inferiore a 3.300; le forme di allevamento previste sono quelle tradizionali, preferibilmente a controspalliera bassa con sistema di potatura a Guyot tradizionale o cordone speronato basso;
la resa massima di uva in coltura specializzata e il titolo alcolometrico volumico minimo naturale devono essere di 10 t/Ha e 9,50% vol. per la tipologia Spumante, 10,00% vol. per Bianco e Rosso, 8 t/Ha e 11,50% vol. per il Timorasso;


norme per la vinificazione
le operazioni di vinificazione, ivi compresa la spumantizzazione, l’invecchiamento e l’imbottigliamento, devono essere effettuate nell’intero territorio amministrativo dei comuni, compresi anche in parte, nella zona di produzione del vino “Colli Tortonesi”;
il vino a DOC Colli Tortonesi Terre di Libarna Timorasso, se sottoposto ad un invecchiamento minimo di 21 mesi, a decorrere dal 1° novembre dell’anno di produzione delle uve, può fregiarsi della menzione “Riserva“;


norme per l’etichettatura
è obbligatorio riportare l’annata di produzione delle uve in etichetta, ad esclusione della tipologia spumante;


legame con l’ambiente
A) Informazioni sulla zona geografica
Terra di confine, crocevia strategico di antichi popoli, il comprensorio viticolo D.O.C. Colli Tortonesi, è costituito da trenta comuni collocati nella parte sud est del Piemonte, aventi tutti un denominatore comune: la predisposizione geologica e climatica ad ospitare una viticoltura di elevata qualità.
Dal punto di vista litologico il territorio è costituito prevalentemente da terreni sedimentari appartenenti alla successione stratigrafica del Bacino Terziario del Piemonte.
Come Bacino Terziario si intende il complesso di sedimenti che costituiscono i rilievi collinari del settore sud-orientale del Piemonte con esposizione prevalente SW-NE con inclinazioni da 15° a 30°.
B) Informazioni sulla qualità o sulle caratteristiche del prodotto essenzialmente o esclusivamente attribuibili all’ambiente geografico
Caratteristica puntuale su tutti i vini prodotti nel comprensorio della Do Colli Tortonesi è la spiccata sapidità.
I terreni argillo-marnosi trasferiscono alle uve e di conseguenza al vino sali tra questi il litio, dandone caratteristiche uniche.
C) Descrizione dell’interazione causale fra gli elementi di cui alla lettera A) e quelli di cui alla lettera B)
I vini ottenuti presentano forte predisposizione all’invecchiamento anche per i bianchi.
Il timorasso, vitigno presente in antichità, ora recuperato è la bandiera dei Colli Tortonesi e le performance del vino ne determinano i numerosi successi sanciti con premi e primarie posizioni in concorsi enologici.

Roberto Giuliani

Figlio di un musicista e una scrittrice, è rimasto da sempre legato a questi due mestieri pur avendoli traditi per trent’anni come programmatore informatico. Ma la sua vera natura non si è mai spenta del tutto, tanto che sin da ragazzo si è appassionato alla fotografia e venticinque anni fa è rimasto folgorato dal mondo del vino, si è diplomato sommelier e con Maurizio Taglioni ha fondato Lavinium, una delle prime riviste enogastronomiche del web, alla quale si dedica tutt’ora anima e corpo in qualità di direttore editoriale. Collabora anche con altre riviste web e ha contribuito in più occasioni alla stesura di libri e allo svolgimento di eventi enoici. Dal 2010 collabora all'evento Terre di Vite di Barbara Brandoli e dal 2011 fa parte del gruppo Garantito Igp.

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