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Invecchiati IGP: Fiano di Avellino Gaudium 2010 I Capitani

Fiano di Avellino Gaudium 2010 I Capitani

Siamo a Torre Le Nocelle, l’azienda di Ciriaco Cefalo, dodici ettari comprati dal nonno cento anni fa è stata completamente ripresa nella seconda metà degli anni ‘90 ed è una delle cantine più belle da visitare perché è, insieme, museo contadino e agriturismo, giù le vigne e gli ulivi, di fronte Taurasi con praticamente tutta l’area della docg. Ma non basta, Ciriaco, ingegnere cultore delle tradizioni di famiglia e del territorio è anche produttore di olio da ravece e ogliarola lavorate al suo frantoio mentre la moglie Assunta cura l’ospitalità: sì, al momento I Capitani è una delle poche aziende vitivinicole e olivicole campane che lavora anche come agriturismo completo. Anzi, Wine resort si dice adesso.
L’azienda ha sempre prodotto vini eccellenti, poco conosciuta dagli stessi addetti ai lavori, costituisce una piccola e interessante chicca del variegato mondo irpino per la radicata tipicità del proprio Taurasi. Siamo in zona di rosso, appunto, ma quando nella nostra cantina di campagna scoviamo per caso questa bottiglia di Fiano di Avellino decidiamo che è il momento di stapparla. Intendiamoci, dodici anni non sono nulla per questo vitigno a bacca bianca, ormai è acclarato definitivamente. Siamo però curiosi lo stesso di provarlo proprio perché la cantina è a vocazione rossista di nascita. Il protocollo di produzione è quello comune a tutto l’areale, fermentazione e affinamento in acciaio e vetro. Proprio per questo il Fiano non finisce mai di stupire: in questo caso abbiamo infatti una spettacolare evoluzione olfattiva che ci porta sentori di frutta matura e note fumé, anche miele di castagno e pasticceria. Un naso suadente, quasi dolce che però ha come contraltare una bocca pulita, secca, ancora vigorosa grazie alla freschezza che regge la beva, una chiusura lunga e precisa. Insomma, la bottiglia, considerato il costo, costituisce uno dei piccoli grandi affari che ancora l’appassionato curioso che gira fuori dai percorsi usuali può fare girando per il Sud. Ce lo siamo goduto fino in fondo, fino all’ultima goccia.

Luciano Pignataro

I Capitani (via Bosco Faiano, tel 0825.969182 www.icapitani.com)

Luciano Pignataro

Laureato in Filosofia e giornalista professionista, lavora al Mattino dove da anni cura una rubrica sul vino seguendo dal 1994 il grande rilancio della viticoltura campana e meridionale. Al centro dei suoi interessi la ristorazione di qualità, la difesa dei prodotti tipici e dell'agricoltura ecocompatibile. È autore per le Edizioni dell'Ippogrifo delle uniche guide, sponsor free, sui vini della Campania e della Basilicata andate ripetutamente esaurite oltre che del fortunato Le Ricette del Cilento giunto alla terza edizione. Con la Newton Compton ha pubblicato La cucina napoletana di mare, I dolci napoletani, 101 vini da bere almeno una volta nella vita. Ha vinto il premio Veronelli come miglior giornalista italiano nel 2008. Dal 1998 collabora con la Guida ristoranti Espresso, è impegnato nella nuova guida Vini d'Italia di Slow Food. Fa parte del gruppo Garantito Igp.

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