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Era un po’ di tempo che volevo provare questo ristorante di cui mi si diceva un gran bene e, nel breve giro di 6 giorni ci sono andato per ben due volte… L’Oste della Bon’Ora si trova in quel di Grottaferrata, immerso nel bellissimo panorama dei Castelli Romani (Viale Vittorio Veneto 133 – Telefono 06/9413778). Ultimamente la ristorazione di queste parti ha vissuto sorti altalenanti ma questo piccolo e bellissimo locale, una trentina i coperti, fa sicuramente da faro per tutta la ristorazione castellana. La splendida sinergia tra Massimo, un oste vecchio stampo che intrattiene i clienti raccontando anedotti sul cibo e sul vino, non lesinando notizie circa la ricerca delle materie prime usate nel ristorante, e Maria Luisa cuoca di assoluto valore, con la mente alla cucina della tradizione e lo sguardo rivolto verso il “nuovo” della cucina internazionale, crea un ambiente nel quale si viene coccolati sotto ogni aspetto.
Ma veniamo al dunque, ovvero ai piatti che abbiamo provato. Partiamo con un menu che riguarda la più verace tradizione culinaria romana: spaghetti cacio e pepe e coda alla vaccinara. Gli spaghetti presentavano una cottura perfetta ed il condimento risultava addirittura divino. Molti sapranno che questo piatto, pur nella sua semplicità, presenta numerose difficoltà nell’esecuzione (a partire dalla scelta del pecorino) e spesso l’assaggio lascia numerose perplessità. Qui si toccano senz’altro i vertici e mai, nella mia seppur breve carriera di assaggiatore, mi era capitato di mangiare un piatto così ben fatto. Stesso discorso per quanto riguarda la coda. Perfettamente eseguita nell’equilibrio di tutti i suoi ingredienti, in maniera da risultare gustosa e godibilissima fino in fondo.
Fin qui la tradizione.
I successivi assaggi ci hanno portato nuove emozioni. La crema di lenticchie servita con crostini e cicoria era ottima, ma ancora più sorprendente è risultato il Carcotto (fatevi raccontare da Massimo l’origine di questo piatto). Non è nient’altro che una punta di vitello porchettata… facile no? Provatela, assaporatela, chiudete gli occhi mentre si scioglie in bocca… è un piatto assolutamente nobile!
La carbonara di ravioli ripieni di pecorino e ricotta (assolutamente bilanciati) è stata una piacevolissima e delicatissima sorpresa, così come il brasato di Gaffo (guancia di vitello) dedicato al grande Luigi Veronelli.
I dolci sono di ottima fattura. Assolutamente fatta in casa è la crema battezzata con il nome della cuoca, nella quale ho ritrovato i sapori originari; splendido anche il tortino al cioccolato e la millefoglie espressa! Bellissima e completa carta dei vini con dei ricarichi di assoluta onestà. Da provare anche i vini dell’oste (cantina Casale Certosa), offerti con un ottimo rapporto qualità/prezzo. Per una sosta in questa splendida osteria si spendono all’incirca 30/35 euro bevande escluse, un prezzo assolutamente centrato per quanto viene offerto. A presto Massimo, a presto!
L’Oste della Bon’Ora Viale Vittorio Veneto 133 – Grottaferrata Tel. 069413778 Sito: www.lostedellabonora.it
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