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24 Dicembre in Veneto: Spumante Metodo Classico Sogno Dosaggio Zero 2015 Cirotto

Spumante Metodo Classico VSQ Sogno Dosaggio Zero 2015 Cirotto

Dobbiamo sorprendere chiunque, sempre
Salvador Dalì

Libertà, sogno e inconscio, sono le parole che meglio definiscono la vita e le opere di Salvador Dalì sono sintetizzabile nel concetto di “realismo metaforico”, vogliono essere metafore del mondo stesso, del mondo in cui vive, in cui viaggia, in cui sogna. Associazioni imprevedibili che stimolano la mente dell’osservatore e che si imprimono nella memoria. Dalì ha sempre creduto nella fantasia e ancora di più nell’ispirazione; i suoi quadri sono carichi di simboli, come l’orologio, che da strumento di misurazione razionale, perde la sua fisicità acquisendo forme diverse senza mai somigliare a se stesso. La memoria delle cose è insita nel ricordo immortalato dalla percezione. Altro simbolo ricorrente in molte sue opere sono le farfalle, da intendersi come simbolo dell’anima. Dalí pensa alla farfalla come all’essere umano che rinasce; visione che abbraccia un senso spirituale e religioso. La religione si sposa con il surreale e le metamorfosi prendono vita, illustrate in uomini che divengono alberi, figure mistiche e significati profondi. Le farfalle diventano inoltre sinonimo di leggerezza in un’atmosfera onirica, proprio come il Sogno 2015 Dosaggio Zero di Cirotto, un metodo classico di Manzoni Bianco 100%.
Azienda che nasce nel 1949 ad Asolo, borgo medievale, oggi “Città del Vino”, ultima fascia collinare prima delle Dolomiti. Carisma ed energia che rappresentano la terza generazione di questa azienda attenta al territorio e al suo rispetto e salvaguardia; in cantina si sviluppano vini pieni di carattere ed espressivi.
I terreni collinari sono ricchi di argille marine e marne, elementi fondamentali che si riflettono nei loro vini. Il loro Sogno 2015 è la sintesi della loro visione onirica, del credere fortemente nelle potenzialità del loro territorio. Un vino unico nato da un’intuizione, frutto di sperimentazioni e della giusta attesa; un sogno che si è concretizzato.
Un vino evocativo, ammaliante e di incantevole brillantezza, intrigante e leggiadro come le farfalle colorate di Dalì che con le loro nuances riportano all’olfatto uno spettro di profumi che spaziano dalla gentilezza floreale della rosa tea alla melissa, completandosi con le diverse personalità delle erbe officinali che si intrecciano con le nette tracce di agrumi, dal lime al mandarino, passando per il cedro.
Il sorso è agile e cremoso, appagante e rinfrescante; un soffio energico e vitale che richiama il sorso successivo e fa viaggiare la mente, con le sue tracce gentili di pompelmo rosa che gli danno garbo, lunghezza e personalità.
Un vino spumeggiante e festoso, elegante e discreto, che ben si adatta a questa giornata carica di magia, di sogni e di rinascita.

Fosca Tortorelli

Siamo giunti all’ultimo dei “24 vini aspettando il Natale”, speriamo che la selezione vi sia piaciuta, di seguito vi elenchiamo gli altri 23 che Fosca Tortorelli ha raccontato giorno dopo giorno per voi:

1) SICILIA: Pantelleria Bianco Isesi 2018 Cantine Pellegrino 1880


2) CALABRIA: Leukò Bianco 2018 ‘A Vita


3) BASILICATA: Rosato Gelso Rosa 2019 Tenuta I Gelsi


4) PUGLIA: Primitivo Busa 2019 Madri Leone


5) CAMPANIA: Campi Flegrei Piedirosso Terra del Padre Riserva 2017 Cantine del Mare


6) MOLISE: Tintilia del Molise Macchiarossa 2014 Claudio Cipressi


7) LAZIO: Cesanese 2015 Ômina Romana


8) ABRUZZO: Montepulciano d’Abruzzo Colline Teramane Terra Bruna 2015 Podere Colle San Massimo


9) UMBRIA: Spoleto Trebbiano Spoletino 2019 Raina


10) MARCHE: Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Vigneto del Balluccio 2018 Tenuta dell’Ugolino


11) ROMAGNA: Romagna Albana Passito 2016 Bissoni


12) EMILIA: Lambrusco di Sorbara CDV Brut Rosso Metodo Classico Cantina della Volta


13) TOSCANA: Carmignano Grumarello Riserva 2015 Tenuta di Artimino


14) SARDEGNA: Cannonau di Sardegna Berteru Riserva 2016 Cantina Gungui


15) LIGURIA: Ormeasco di Pornassio Superiore 2018 Cascina Nirasca


16) PIEMONTE: Moscato d’Asti Canelli 2015 L’Armangia


17) VALLE D’AOSTA: Essence de la Foret 2015 Les Petit Riens


18) PIEMONTE: Roero Arneis Dla Trifula 2019 Renato Buganza


19) LOMBARDIA: Franciacorta DØM Rosé Riserva Dosaggio Zero 2011 Mirabella


20) TRENTINO: Maso Franch 2015 Cantina La-Vis


21) ALTO ADIGE: Pulsar Blanc RTC 2014 Roberto Ferrari Manifattura Vini


22) VENETO: So San 2017 La Biancara


23) FRIULI: Collio Malvasia 2019 Gradis’ciutta di Robert Princic

Fosca Tortorelli

È Sommelier e Degustatrice ufficiale A.I.S. rispettivamente dal 2003 e dal 2004; ha sviluppato nel suo lavoro di dottorato in Industrial Design, Ambiente e Storia, la tesi sperimentale dal titolo “Reinterpretare le Cellae Vinariae. Ambiente, Processo, Produzione” e una successiva pubblicazione in collaborazione con la Prof. Muzzillo F. dal titolo “Vitigni del Sud: tra storia e architettura” (Roma Natan Edizioni, 2012). Ha conseguito il Master Sommelier ALMA-AIS (luglio 2016) presso ALMA a Colorno (Parma). Fa parte dei Narratori del Gusto e insieme al Centro Studi Assaggiatori di Brescia partecipa a panel di degustazione di rilievo nel settore enogastronomico. Fa parte anche dell’associazione Donne del Vino, ha scritto sulla rivista l’Assaggio, oltre che su diverse testate registrate e ha preso parte alle degustazioni per la Guida Vitae, per la guida Slow wine 2017 e per la guida Altroconsumo. Dal 2018 è giornalista pubblicista.

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