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Il nuovo menu del “senza” per il locale partenopeo Taverna La Riggiola

Taverna La Riggiola

Nuove frontiere e attenzione alle attuali esigenze in tema di alimentazione e intolleranze, questa è la proposta della Taverna La Riggiola, situata nel cuore di Chiaia, in vico Satriano 11. Unione felice che porta in primo piano i prodotti agricoli che Pietro Micillo, titolare del locale e dell’omonima azienda agricola, produce neIl’areale del giuglianese. Una vera e propria sinergia instaurata con lo chef Francesco Pucci, che con tecnica e coscienza trasforma questi prodotti autentici e genuini in preparazioni di carattere e sapore.

Lo chef Francesco Pucci
Lo chef Francesco Pucci

Una scelta che risponde alla filosofia del locale, capace di ottimizzare la filiera corta e di strizzare l’occhio alle intolleranze e alle filosofie alimentari che oggi sono sempre più diffuse.
Pertanto il nuovissimo menu autunnale risponderà anche alle esigenze dei vegetariani e dei vegani, dedicandogli piatti puntuali, dove in particolar modo gli ortaggi seguiranno il corso delle stagioni.
Interessanti le elaborazioni della pasta fatta in casa, dove non vengono usati né uovo, né suoi derivati, dando spazio all’estratto di carota viola e alla farina di canapa o ancora alle polpette di fagioli a formella, accompagnati da un chutney di melanzane dell’orto, salsa di papaccelle e cipolla.

Tagliolini alla canapa con fagiolini serpente e pomodoro giallo
Tagliolini alla canapa con fagiolini serpente e pomodoro giallo

Coscienza e attenzione anche nelle proposte per gli “onnivori”, che vedono in carta anche alcuni classici della cucina napoletana come le candele alla genovese, eseguite in modo puntuale e preparazioni dove emerge l’anima calabrese dello chef Pucci.
Molto interessante il lavoro che si svolge sui diversi ortaggi dove si ottimizza davvero tutto di ciascuna materia prima, riducendo al minimo gli scarti.

Talli e perle di zucca
Talli e perle di zucca

Il locale aperto da poco più di un anno, nasce nelle antiche scuderie del settecentesco Palazzo San Teodoro, un ambiente accogliente e curato, con una trentina di coperti e una luminosa finestra sulla cucina, che permette ai fruitori di osservare la meticolosa attività della brigata.

Strips di seppia panate alla nduia su crema di zucchine con cipolla caramellata
Strips di seppia panate alla nduia su crema di zucchine con cipolla caramellata

Un dialogo perfettamente riuscito, quello tra Pietro Micillo e lo Chef Francesco Pucci, che nel corso degli anni, si è sempre più specializzato su queste tipologie di cucina, dall’ayurvedica alla vegana, dal senza lattosio al senza glutine e finanche al senza nichel, non disdegnando la tradizione.

Rocher di fagioli a formella
Rocher di fagioli a formella

Un luogo di ristoro che permette di unire le esigenze più disparate creando armonia e piacere del buon mangiare.

Fosca Tortorelli

Taverna La Riggiola
Vico Satriano, 11 – Napoli
Tel. 081 7647030
www.tavernalariggiola.com

Fosca Tortorelli

È Sommelier e Degustatrice ufficiale A.I.S. rispettivamente dal 2003 e dal 2004; ha sviluppato nel suo lavoro di dottorato in Industrial Design, Ambiente e Storia, la tesi sperimentale dal titolo “Reinterpretare le Cellae Vinariae. Ambiente, Processo, Produzione” e una successiva pubblicazione in collaborazione con la Prof. Muzzillo F. dal titolo “Vitigni del Sud: tra storia e architettura” (Roma Natan Edizioni, 2012). Ha conseguito il Master Sommelier ALMA-AIS (luglio 2016) presso ALMA a Colorno (Parma). Fa parte dei Narratori del Gusto e insieme al Centro Studi Assaggiatori di Brescia partecipa a panel di degustazione di rilievo nel settore enogastronomico. Fa parte anche dell’associazione Donne del Vino, ha scritto sulla rivista l’Assaggio, oltre che su diverse testate registrate e ha preso parte alle degustazioni per la Guida Vitae, per la guida Slow wine 2017 e per la guida Altroconsumo. Dal 2018 è giornalista pubblicista.

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