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Vin’ a Trani: il turismo stagionale battuto da una cattedrale di calici

Trani di notte

Se c’è una cosa di cui gran parte di noi si lamenta è, viziati dall’ora legale, l’accorciarsi delle giornate nel periodo autunnale. Svegliarsi la mattina alle 6 e mezza e accorgersi che fuori è ancora notte, ti passa la voglia di alzarti e andare a lavorare, meglio restare ancora a letto a poltrire.
Locandina Vin' A TraniUn pomeriggio decidi di uscire prima dall’ufficio, di staccare con quelle maledette luci al neon, per fare gli acquisti settimanali di cui hai bisogno e… scopri che alle 17 è quasi buio! Che fastidio. Non riesci più a vedere il sole. Il clima poi è sempre più imprevedibile, fa più caldo a novembre che a settembre, rischioso programmare viaggi quando vivi nell’incertezza.
Eppure anche l’autunno ha il suo fascino, basta pensare ai colori che la natura sfoggia tra i filari di vite, nei parchi pubblici, nei viali alberati, per rendersi conto che viaggiare vale sempre la pena, il turismo non può essere solo andare al mare d’inverno dall’altra parte del pianeta o aspettare la neve per sciare sulle Dolomiti. Ci sono città che in questi mesi sono particolarmente attive, vive, ricettive, ricche di fascino, pronte a offrire opportunità di svago, se poi l’argomento è il vino non esistono stagioni in cui possa perdere d’interesse.
Francesca De Leonardis, consulente enogastronomica, e Michele Matera, titolare del ristorante →Corteinfiore, lo sanno bene ed è per questo che hanno dato vita, per il secondo anno consecutivo, a Vin’ a Trani, una ghiotta occasione per conoscere i vini di numerose aziende provenienti da tutta Italia in una città di mare ricca di fascino e di storia, una perla pugliese che vuole dimostrare a tutti che il turismo 12 mesi all’anno è possibile.
Chi come me ha amato il grande Giorgio Gaber non può non conoscere quella canzone degli anni ’60 che si intitolava proprio Trani a gogò, per ricordare i tempi d’oro della Milano da bere, in cui i Trani erano quelle botteghe dove si mangiava “scolando Barbera” con gli amici ascoltando la musica del jukebox.
Ebbene, Vin’ a Trani vuole essere un modo per riproporre, ai giorni nostri, quell’atmosfera goliardica e disincantata che aleggiava in quegli anni, domenica 29 novembre dalle ore 17:30 alle 22:30 nell’ottocentesco Palazzo Pugliese, nel salotto buono della città che, per l’occasione, si trasformerà in una grande piazza dove anche alcuni negozi diventeranno dei banchi di assaggio per esperti, semplici appassionati e amanti del bere consapevole.
Ventiquattro cantine provenienti dalla Puglia naturalmente, dall’Abruzzo, dalla Campania, dal Friuli e dalla Lombardia, e non mancherà neppure il moscato, vero e proprio padrone di casa.
Insieme ci saranno le sigle di Onav (Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino), Ais (Associazione Italiana Sommelier) e Le Donne del Vino, la coniugazione al femminile della viticoltura italiana. Il partner sociale, come lo scorso anno, sarà →Made in Carcere, l’iniziativa nata nel 2007 da un’idea di Luciana Delle Donne, fondatrice di →Officina Creativa, una cooperativa sociale, non a scopo di lucro, che dà lavoro alle detenute. Le donne impegnate nel progetto producono manufatti “diversa(mente) utili”, dalle borse agli accessori originali e colorati.

Roberto Giuliani

Vin’ a Trani
Dove: Palazzo Pugliese – Corso Vittorio Emanuele, 189 – Trani (BT)
Quando: domenica 29 novembre dalle ore 17:30 alle 22:30
Per accrediti stampa: 347/6524784
vin_a_trani@libero.it
www.facebook.com/vinatrani

 

Roberto Giuliani

Figlio di un musicista e una scrittrice, è rimasto da sempre legato a questi due mestieri pur avendoli traditi per trent’anni come programmatore informatico. Ma la sua vera natura non si è mai spenta del tutto, tanto che sin da ragazzo si è appassionato alla fotografia e venticinque anni fa è rimasto folgorato dal mondo del vino, si è diplomato sommelier e con Maurizio Taglioni ha fondato Lavinium, una delle prime riviste enogastronomiche del web, alla quale si dedica tutt’ora anima e corpo in qualità di direttore editoriale. Collabora anche con altre riviste web e ha contribuito in più occasioni alla stesura di libri e allo svolgimento di eventi enoici. Dal 2010 collabora all'evento Terre di Vite di Barbara Brandoli e dal 2011 fa parte del gruppo Garantito Igp.

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