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Stile Titolo alcolometrico Birrificio Formato Prezzo
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Extra lager 6.4% Cervezas Alhambra 0.33 cl A (fino a 5 Euro)
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Ci sono cascato ancora una volta. Non vi preoccupate non mi sono dimenticato della promessa fatta ai lettori di questa rubrica al suo esordio. Le birre artigianali sono un’altra dimensione ed è su quelle che è mia intenzione continuare a concentrarmi e di cui parlarvi. Il problema è che non sempre capita di trovarsi a portata di mano un beer-shop specializzato o enoteche con un apposito spazio dedicato dove poter pescare l’etichetta giusta da raccontare. Diciamoci la verità, un po’ per pigrizia, un po’ per comodità, molto più spesso ci accontentiamo (o ci dobbiamo accontentare) di quello che ci offrono gli scaffali della grande distribuzione o di altre scoperte puramente casuali. Ciò premesso vi assicuro che l’incontro con questa birra è stato, davvero, fulminante. Il birrificio Alhambra è una vera e propria istituzione in Spagna, in particolare dell’Andalucia, portando nel nome il simbolo incontastato della sua città natale Granada. Alhambra è, infatti, il celebre complesso palaziale dichiarato dall’Unesco, nel 1984, Patrimonio Culturale dell’Umanità. Quest’estate mi sono recato in vacanza nello splendido Parco Naturale di Cabo de Gata con le sue spettacolari spiagge de Los Genoveses e Monsul ma anche le incredibili distese desertiche (per la cronaca si tratta della zona più desertica di tutta l’Europa Occidentale) che hanno fatto da scenario ad alcune mitiche pellicole western a partire da quelle del nostro Sergio Leone. Un posto magico poco pubblicizzato e conosciuto in Italia ma che, a mio parere, rappresenta una meta imprescindibile per tutti gli amanti del mare e della vacanza. E’ ovvio che se vi piacciono i villaggi foto-copia “all inclusive” meglio che ve ne stiate a casa. Torniamo alla nosta birra che ho assaggiato, per caso appunto, durante una delle prime sere del mio soggiorno ad un ristorante. Si trattava di uno dei migliori ristoranti di San Josè (parlo di qualità nell’offerta del pescato e non dei prezzi assolutamente accessibili, anzi direi imbattibili) che serviva come specialità della casa orate e branzini freschi cucinati sotto sale. Io ed i miei compagni di tavolo avevamo ordinato naturalmente vino, un rosato nello specifico, considerando un affronto qualunque altro possibile abbinamento. Eppure io non riuscivo a distogliere gli occhi da un tavolo poco distante dal mio dove un signore di mezza età accompagnava il pesce con una bottiglie verde trasparente senza etichetta e che a stento potevo intuire si trattasse di una birra, se non altro dal gesto, ripetuto e godereccio, di portarla alle labbra senza passare per alcun calice. Dopo essermi trattenuto per una buona mezz’ora non ho più resistito ed ho chiamato il cameriere per sapere cosa fosse ed una volta confermato che si trattava di una “cerveza”, anche se particolare, gli chiesi di portarmente una al più presto. Una “reserva” nasconde già qualcosa di importante nel nome. La bottiglia che rinuncia all’etichetta ma riporta solo una data “1925”, a rilievo sul vetro, completa una presentazione già di per sé molto intrigante. Ma non è tutto, non è sola apparenza. La birra è veramente straordinaria. Se tutte le birre industriali fossero così sarebbe fantastico. Nonostante sul sito ufficiale dell’Alhambra si fa, infatti, riferimento ad un processo di produzione artigianale sia i numeri che il prezzo fanno comunque pensare ad un prodotto diverso, di tipo seriale. A proposito di prezzo al supermercato l’ho pagata poco meno di un euro, un rapporto qualità prezzo da standing-ovation. Il colore è luminoso dai riflessi ambra. I profumi delicati dai toni sobri e dal vago accento floreale. Al palato la dolcezza del malto è ottimamente bilanciata dalla freschezza e dall’amaro contenuto del luppolo che nascondono bene il pronunciato tenore alcolico scatenando, letteralmente, la beva. Da pesce, da carne o anche semplicemente da sola, nel bicchiere ma anche, come piace al sottoscritto, direttamente a canna dalla bottiglia. Dissetante e leggera senza rinunciare ad una sua personalità forte e distinta. Non appena vi capita a tiro provatela. Piuttosto deludenti, di contro, sia la versione “premium” che quella “especial”. Voto: @@@@
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