A.A.A. Cercasi Rosato disperatamente
Non c’è che dire, siamo un popolo strano, d’altronde questi governi che abbiamo avuto e, probabilmente, continueremo ad avere, sono la dimostrazione di una profonda fatica al cambiamento, fatica che si esprime in mille modi diversi, anche quando si tratta di scegliere un vino.
Si, perché nonostante in Italia non manchino certo i produttori di qualità in grado di sfornare ottimi vini rosati, c’è ancora molta gente, enotecari e ristoratori per primi, che pensa siano vinelli, scarti di produzione e nulla più. E’ curioso che invece il Novello, questo si, ottenuto con uve di scarto e con un processo di vinificazione che non gli consente di arrivare neanche alla primavera successiva, riesca a trovare ancora molti acquirenti, nonostante il prezzo sia ormai equiparabile a quello di un buon Dolcetto di Diano d’Alba o ad un Chianti Classico (uno su tutti quello eccellente di Castellinuzza e Piuca in vendita a 7 euro, provare per credere!).
Insomma, a parte le regioni di più antica tradizione in rosa, come la Puglia e l’Abruzzo, vi sono zone dove questo vino fatica a trovare terreno fertile nel mercato interno, mentre non ha problemi all’estero. E’ quanto accade ad Andrea Rinaldi, produttore dell’Alessandrino che vende il suo Aurora quasi tutto in Danimarca. Eppure è un vino ottimo e, fra l’altro, originale, ottenuto da brachetto 85%, cortese 10% e bonarda 5%, un uvaggio non casuale, il primo vitigno fornisce la gamma aromatica, il secondo l’acidità e il terzo il colore. La versione 2006 (non riportato in etichetta poiché si tratta di un vino da tavola, dato che in Piemonte non esiste l’Igt e non è previsto il rosato in nessuna denominazione d’origine) presenta un colore di un bel chiaretto luminoso con venature granate, profumo che richiama la rosa, il lampone, la ciliegia, ma anche una delicata nota di mandorla, suggestioni minerali e di sottobosco. In bocca ha una bella freschezza, una leggera ma piacevolissima tannicità, una beva succosa con quel retrogusto amarognolo che rende il finale particolarmente gradevole e invitante al riassaggio.
E l’Aurora 2007, imbottigliato da poco, appare ancora più interessante e profumato, esprime un frutto più nitido e spiccato, anche la trama floreale è mollo bella, un bouquet gradevole ed elegante che spazia dalla rosa al ciclamino, dalla fragolina di bosco al lampone e alla ciliegia, una particolare sfumatura agrumata che ricorda l’arancia gialla, forse frutto della piccola percentuale di cortese, poi la melagrana, il ribes rosso.
Al palato è fresco e appena tannico, con un corredo aromatico fine ed elegante, molto particolare l’effetto amaricante avvolto di sapidità che si percepisce nel finale. Vino godibilissimo, vibrante e persistente, originale e da tenere presente per tutti gli appassionati di questa fin troppo sottovalutata tipologia.
Azienda Agricola Rinaldi di Andrea Rinaldi
Via Roma, 31 – 15010 Ricaldone (AL)
Sito internet: www.rinaldivini.com
E-mail: info@rinaldivini.com
rinaldi_vini@libero.it
Tel. 0144/74144.




