Langhe Nas-cëtta Del Comune di Novello Döit 2025
Degustatore: Andrea Li Calzi
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 09/2026
Tipologia: DOC Bianco
Vitigni: nascetta
Titolo alcolometrico: 13%
Produttore: MERENDA SINOIRA
Bottiglia: 750 ml
Prezzo medio: da 16 a 20 euro
Tra i vitigni a bacca bianca più affascinanti e identitari delle Langhe, la nas-cëtta continua a sorprendermi per personalità ed eleganza. Circa sei mesi fa ho effettuato una degustazione relativa a più di ottanta banchi piemontesi, quest’ultima sapientemente suddivisa tra le cultivar più importanti del territorio. Il vitigno sopracitato ha spuntato, in percentuale, i punti più alti. Era presente anche il Langhe Nas-cëtta Del Comune di Novello Döit 2025, dell’azienda vitivinicola Merenda Sinoira, che riassaggio volentieri. Lo considero una interpretazione fedele di questo interessante vitigno autoctono coltivato soprattutto nel comune di Novello, in provincia di Cuneo. Dal punto di vista pedologico, i terreni sono caratterizzati prevalentemente da argilla e calcare, con la presenza di limo e frazioni sabbiose. Una composizione che si traduce in vini dalla spiccata struttura, dotati di tannini ben definiti, marcata mineralità e una viva componente fresca.
La cura produttiva emerge fin dalla vendemmia, effettuata manualmente in piccole ceste forate per preservare l’integrità degli acini. La vinificazione prevede: diraspatura a freddo, macerazione in pressa e una spremitura estremamente soffice. Dopo una stabulazione del mosto a basse temperature per circa una settimana, la fermentazione avviene in acciaio inox a temperatura controllata. L’affinamento sulle fecce fini per circa novanta giorni, tra acciaio e cemento, contribuisce a sviluppare struttura e complessità, lasciando intravedere un notevole potenziale evolutivo in bottiglia.
Nel calice si presenta color giallo paglierino intenso e luminoso, vi è una buona concentrazione. Al naso rivela immediatamente il carattere distintivo della nas-cëtta, mediante profumi intensi ma ricchi di grazia e sobrietà, con una lieve nota aromatica e una chiara impronta minerale, espressione diretta dei terreni di Novello. Nell’ordine: susina gialla, biancospino, timo limone, sbuffi balsamici e di pietra polverizzata. Il sorso è mediamente intenso, pieno, con una tessitura avvolgente che viene bilanciata da una fresca vena acida e sapida. Questa dinamica dona equilibrio e slancio, evitando qualsiasi sensazione di pesantezza. La persistenza è lunga e appagante, con il caratteristico finale leggermente ammandorlato. Ad un passo dalla quinta chiocciola. Abbinato a delle lumache in salda verde diviene irresistibile.