Rosso Campaccio 2021
Degustatore: Andrea Li Calzi
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 08/2026
Tipologia: IGT Toscana Rosso
Vitigni: sangiovese 70%, cabernet sauvignon 20%, merlot 10%
Titolo alcolometrico: 14,5%
Produttore: ARILLO IN TERRABIANCA
Bottiglia: 750 ml
Prezzo medio: da 32 a 36 euro
Concludiamo il nostro lungo approfondimento dedicato all’azienda vitivinicola Arillo in Terrabianca, di proprietà della famiglia Burkard dal 2019, attraverso due Toscana Rosso IGT prodotti mediante l’utilizzo di uve allevate all’interno da tre piccoli appezzamenti della tenuta Il Tesoro. Quest’ultima si estende ai piedi delle Colline Metallifere, all’interno del Geoparco dell’Alta Maremma, tra Valpiana, Massa Marittima e il Golfo di Follonica dove le colline non superano i 150 metri di altitudine. Con i suoi 115 ettari complessivi esprime in pieno la vocazione agricola mista della Maremma: vigneti, uliveti, boschi e campi di grano, secondo la tradizionale maglia agraria eterogenea, che è forse l’aspetto più autentico e identitario del suddetto territorio. Troviamo 40 ettari di vigneti, suddivisi in 24 parcelle e coltivati a sangiovese, merlot, cabernet sauvignon, chardonnay, viognier e vermentino. Le vigne, piantate tra la fine degli anni ’90 e i primi anni 2000, sono oggi allevate prevalentemente a guyot; affondano le proprie radici all’interno di suoli argillosi e ricchi di scheletro.
Il primo dei due vini – il secondo lo vedremo nella prossima pubblicazione – è il Toscana Rosso Campaccio 2021 prodotto mediante uve sangiovese 70%, cabernet sauvignon 20% e merlot 10%. L’annata 2021 è stata caratterizzata da un germogliamento in tempi canonici, seguito da giornate particolarmente fredde con temperature alle volte inferiori agli zero gradi che hanno causato danni da freddo nei fondivalle e sulle varietà più precoci. Primavera ed estate hanno avuto un decorso regolare senza particolari picchi di calore. Lo scarso carico produttivo ha permesso alle piante di affrontare senza criticità la mancanza di precipitazioni. La maturazione scalare delle uve ha regalato una vendemmia eccezionale con maturazioni
tecnologiche e fenoliche degne delle grandi annate.
Nato nel 1988, Campaccio è uno dei precursori della nota categoria Super Tuscan. La fermentazione avviene in acciaio con una macerazione sulle bucce di circa 7–10 giorni. La maturazione si svolge per 12 mesi in barriques di rovere francese: per il sangiovese si utilizzano legni di secondo e terzo passaggio, mentre per le varietà internazionali si impiegano barriques di primo e secondo passaggio. Segue un affinamento in bottiglia di almeno sei mesi.
Rubino intenso con venature purpuree, estratto considerevole. Timbro olfattivo particolarmente intenso, dal frutto “carnoso”, pare quasi di morderlo senza nemmeno avvicinarlo alle labbra: ciliegia matura, prugna e una folata balsamica che sa di eucalipto, ma anche bastoncino di liquirizia e spezie orientali. In bocca la morbidezza del vino è continuamente attraversata da lampi di acidità rinfrescante e rintocchi salini che ne allungano la progressione. Anche il tannino è coeso e dolce, pur tuttavia effluvi piuttosto lievi dati dal contenitore di affinamento devono ancora disciogliersi all’interno della materia. Per tali ragioni ad oggi sono quattro chiocciole vicinissime alla quinta. Gran bel vino davvero. Spezzatino di cervo con polenta semi-integrale.