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Riesling Conte Bianco 2005

Degustatore: Gabriella Grassullo
Valutazione:

Data degustazione: 06/2026


Tipologia: IGT Provincia di Pavia Bianco
Vitigni: riesling
Titolo alcolometrico: 14%
Produttore: SACRAFAMILIA
Bottiglia: 750 ml
Prezzo medio: oltre i 100 euro


È il tempo sotto la terra? È quel battito lento della natura? Sono passati molti anni, dimmi, da dove viene la tua lucentezza che trasmette calore e proietta immagini dorate; e gli aromi? Cerco di leggerti attingendo dalla memoria, ci sono spezie e note balsamiche in un bosco intriso di mare, sei ricchissimo di profumi che si susseguono senza lasciarmi il tempo di dagli un nome; però parli di culture e infiniti orizzonti. E… questo tuo gusto? Ti accomodi nel palato con calma, e con stupore mi accarezzi nella pienezza della tua energia, cambi ad ogni sorso; mi confondi ma non smettere, hai forse il dono dell’eternità? Come stordita sento arrivare quella dolce tristezza, è la commozione profonda di tanta bellezza, un affetto, una tenerezza dolente, perché incontrarti è un istante irripetibile destinato a finire; la tristezza si fa dolce nell’esistere. Chi sei da trasmettere così tante emozioni? In un dialogo immaginario con il vino, sento quanto la sua simmetria con la natura agisce potentemente su di lui, come uno strumento di acquietamento dell’anima, c’è una nostalgia di pace e un familiare raccoglimento nel silenzio come ad assorbire questa simmetria. Ho pensato a queste parole per te; polifonico e immersivo.

Riesling Conte Bianco 2005 Sacrafamilia

Quando sei nato, in quegli anni, hai attraversato molti dei sentimenti umani, uomini e donne che nell’incertezza, nell’attesa, nella rabbia e sofferenza, ti avrebbero dato un’identità. Allora sento di non essere solo spettatrice, l’esperienza con te coinvolge tutti i miei sensi, facendomi sentire parte di te. Hai forse voluto riscattarti nel modo più alto che potevi? Sei così vero; questo non è un momento qualunque, è un piccolo miracolo che sta accadendo. Ora mi giunge quel vuoto che è pienezza, un assenza che è essenza. Ritorna la tristezza sorella della gratitudine, non c’è l’una senza l’altra, compagne di bellezza.

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