Statistiche web

Dogliani 2024

Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione:
@@@@
Data degustazione:
05/2026


Tipologia: DOCG Rosso
Vitigni: dolcetto
Titolo alcolometrico: 13%
Produttore: PODERI LUIGI EINAUDI
Bottiglia: 750 ml
Prezzo medio: da 12 a 15 euro


Dal 2005 il Dolcetto di Dogliani diventa DOCG, ma dal 2011 perde il nome del vitigno, una scelta ponderata, voluta, per una serie di motivi: Dogliani ha cercato sempre di avere il proprio vino di riferimento e di smarcarsi dalle altre denominazioni che utilizzano questo vitigno. Per anni molti produttori hanno lavorato in vigna e cantina per ottenere un prodotto più complesso e strutturato, identitario rispetto alle tante denominazioni che lo producono.
Il Doglianese è situato sul margine occidentale delle Langhe ed è una zona di demarcazione geologica, evidenziata dall’alternarsi di versanti lunghi e corti, che sono il risultato del movimento di innalzamento dei suoli chiari, con presenza in qualche caso di strati di arenarie frammisti a suoli più marcatamente argillosi. Il Tanaro, Il Rea e i numerosi ruscelli suoi affluenti, contribuiscono a modellare il paesaggio.
La zona di produzione del Dogliani si trova nel sud del Piemonte, in provincia di Cuneo, nella parte meridionale delle Langhe che è la più alta e fresca in virtù della vicinanza con le montagne dell’Appennino Ligure e delle Alpi Marittime. Il territorio di Dogliani fa da ponte tra la Langa del Barolo, con cui confina a nord e l’alta Langa con cui confina a sud, mentre a ovest guarda alla pianura cuneeese, dove regna il bestiame, infine a est c’è la valle del Belbo, dove regna il Moscato.
Il Dogliani di Poderi Luigi Einaudi fermenta in acciaio e cemento con controllo costante della temperatura a 28 °C, la svinatura avviene dopo 4-5 giorni. A fine fermentazione malolattica, effettua un periodo di affinamento di alcuni mesi in acciaio per poi essere immesso sul mercato.

Dogliani 2024 Poderi Luigi Einaudi

Il risultato è di un colore rubino con riflessi purpurei, profumi intensi di violette, piccoli frutti quali lampone maturo, susina rossa, ribes nero, ciliegia, gelso, chiudendo verso pepe nero, liquirizia e sfumature balsamiche di eucalipto.
Al palato emerge la grande bevibilità di questo vino, il carattere del dolcetto mette in evidenza una freschezza equilibrata e un tannino delicatissimo, lasciando ampio spazio alla polpa succosa dal finale sapido e delicatamente ammandorlato.

Lascia un commento

Pulsante per tornare all'inizio