Teranum e i vini rossi del Carso, XIX edizione
Stiamo vivendo in un periodo storico che non si può sicuramente definire tranquillo con tante guerre, instabilità e schizofrenia a livello mondiale che ci fanno perdere un po’ di sicurezze per quello che ci riserverà il futuro.
Volendo un po’ sdrammatizzare la pesante situazione, posso dire che ad oggi le uniche certezze che il mese di marzo mi concede, appuntamenti imperdibili, sono due: l’arrivo della primavera il 20 marzo e l’edizione di “Teranum e i vini rossi del Carso“ il 28 marzo.
La primavera è universalmente riconosciuta come simbolo di rinascita, risveglio della natura e rinnovamento spirituale e va meravigliosamente a braccetto con buon calice di Terrano che invece è sicuramente in grado di risvegliare il piacere di tutti i nostri organi sensoriali, grazie anche alla bravura di una nutrita schiera di viticoltori del Carso italiano e sloveno che da sempre credono ciecamente alle potenzialità di un vitigno autoctono che solo in queste terre ha trovato il suo habitat ideale.

Sabato 28 marzo 2026, dalle ore 16:00 alle 21:00, tutti gli appassionati del nettare di Bacco potranno deliziarsi con la nuova edizione di “Teranum e i vini rossi del Carso“ che anche quest’anno avrà luogo presso il prestigioso Hotel DoubleTree by Hilton in centro a Trieste.
Gli appassionati potranno degustare nei banchi d’assaggio di circa una quarantina di vignaioli, pronti a raccontarvi le loro storie e le emozioni che cercano di trasmettere in ogni loro calice di vino, in una manifestazione dedicata principalmente al Terrano, ma che rappresenta una importante vetrina anche per il Refosco, altra eccellenza autoctona prodotta tra il Carso goriziano, triestino e sloveno, Muggia e il Breg.
Oltre ai vini, gli appassionati avranno la possibilità di godere di un percorso gastronomico ispirato al tema “Radici del territorio, evoluzione del gusto”, che racconta l’identità culinaria del Carso tra memoria e contemporaneità. Le proposte gastronomiche saranno pensate per valorizzare le tradizioni locali e allo stesso tempo reinterpretarle con uno sguardo attuale, in un dialogo armonioso tra passato e presente. Il risultato sarà un’esperienza sensoriale completa, capace di raccontare il paesaggio, la cultura e l’identità enogastronomica di questo angolo unico dell’Alto Adriatico.

Organizzato dall’Associazione dei Viticoltori del Carso, il festival è un inno alla viticoltura, alla tutela dei vitigni autoctoni e alla continua ricerca della qualità. È un’occasione imperdibile per scoprire l’anima più autentica del Carso attraverso i suoi due vini rossi più identitari.
La manifestazione sarà aperta alle ore 14 dai saluti iniziali di Matej Skerlj, presidente dell’Associazione dei viticoltori del Carso e da un breve convegno.
Seguirà una degustazione dal titolo “Tracce del tempo: quattro vignaioli, due epoche”
Quattro vignaioli, otto calici: per ciascuno, due annate a confronto, una giovane, e una che ha riposato oltre dieci anni. Un viaggio sensoriale tra presente e passato, per scoprire come il tempo modella la materia, rivela il carattere del territorio e riflette lo stile di chi coltiva e vinifica. Un dialogo tra annate, persone e paesaggi, dove ogni sorso porta con sé una traccia di memoria.
La degustazione sarà guidata da Ivana Capraro, sommelier e vincitrice lo scorso anno del prestigioso Michelin Sommelier Award e i produttori protagonisti con le rispettive annate di Terranno saranno:
Škerk 2021 – 2011
Bajta 2023 – 2013
Budin 2023 – 2016
Vina Tauzher 2021 – 2015
Oltre a grandi vini ci sarà anche la possibilità di assaggiare piatti e prodotti della gastronomia locale grazie alla preziosa e consolidata collaborazione con i talentuosi cuochi di Okusi Krasa – Sapori del Carso.
I visitatori avranno l’opportunità di degustare piatti ispirati al tema “Radici del territorio, evoluzione del gusto”. Un percorso gastronomico che affonda le proprie radici nella storia del territorio e nella cultura della tradizione culinaria carsica, raccontando sapori autentici attraverso una visione contemporanea della cucina. Passato e presente si incontrano così in un dialogo armonioso, dando vita a un’esperienza di degustazione capace di evocare la memoria e allo stesso tempo aprirsi a nuove interpretazioni, in perfetto abbinamento con l’eleganza dei vini rossi del Carso.

I vignaioli presenti: Milič Zagrski, Sancin, Sardoč, Cacovich, Zidarich, Škerk, Skerlj, Lenardon, Kocjančič, Merlak, Milič Damijan, Vigna Sul Mar – Urizio, Grgič, Bajta Fattoria Carsica – Kraška Domačija, Budin, Budin, Vinarstvo Lah, Čotova Klet, Širca Kodrič, Štok David, Vinska Klet Orel, Vina Vrabec, Vina Štoka, Vina Slamič – Perinova Domačija, Vinarstvo Rebula, Turistična Kmetija Škerlj, Colja Vino, Vinarstvo Tauzher – Tavčar, Vinakras Sežana, Vinarstvo Gec, Čotar, Petelin Rogelja, Cesarjeva Klet, Renčel
Vignaioli ospiti: Le Cimate, Scacciadiavoli
Quest’anno Teranum accoglierà anche ospiti d’eccezione provenienti da Montefalco, terra del celebre Sagrantino, uno dei grandi rossi autoctoni italiani. L’incontro tra il Sagrantino e i vini del Carso, Terrano e Refosco, diventa così un dialogo tra territori fortemente identitari. Se il Sagrantino è noto per essere una delle varietà più ricche di tannini al mondo, potente e strutturata, i rossi del Carso si collocano quasi all’estremo opposto: Terrano e Refosco esprimono freschezza, slancio e una vibrante acidità che riflette la natura aspra e minerale della terra carsica. Vini diversi per carattere, ma uniti dalla stessa radice: quella dei vitigni autoctoni che raccontano il paesaggio, la cultura dei vignaioli e la forza dei territori da cui nascono.
OKUSI KRASA – SAPORI DEL CARSO: Antico Caffè San Marco, Silene Agriristorante, Salumificio Sfreddo, Manuela Rossi Moving Chef, Trattoria Gostilna Sardoč, Trattoria Rurale Scheriani e il Panificio Bukavec.
ALTRI RISTORATORI E ARTIGIANI DEL GUSTO: Bar X, Caffè Vatta, Farma Jakne, Cras Craft Beer, Apicoltura Settimi in Ziani, Az. Agr. Vidali, Dolomia, Amaro del Carso, Knez Spirits.
Il costo di ingresso alla manifestazione è di 30 € (in prevendita e per tesserati AIS, ONAV e Slow Food a 25 €)
Stefano Cergolj



