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Manca poco! Il 25 e 26 ottobre 2025 arriva la XIV edizione di Terre di Vite

Il viale di ingresso a Villa Cavazza
Il viale di ingresso a Villa Cavazza

Alle porte di Modena, per la precisione nella campagna limitrofa al comune di Bomporto, dal 2022 Villa Cavazza è il luogo d’elezione di Terre di Vite, evento nato nel 2009 da un’idea di Barbara Brandoli, dove il vino fosse il cuore pulsante di un racconto che abbracciasse anche l’arte, la cultura e soprattutto le relazioni umane. Io ne faccio parte dalla seconda edizione e quest’anno siamo alla quattordicesima, che si svolgerà sabato 25 e domenica 26 ottobre.

Villa Cavazza, Corte della Quadra

Quella visione mi è piaciuta da subito, così come mi è piaciuta la forte empatia, la spinta energetica che aleggiava in tutto lo staff, mai visto tanti ragazzi così affiatati e laboriosi, si respira un’aria quasi goliardica, nonostante il lavoro che c’è da fare ogni volta sia davvero impegnativo, non è semplice allestire un evento in un ambiente dove si respira arte e cultura in ogni stanza.

Villa Cavazza, assaggio vini

Come racconta Barbara “Fin dall’inizio, l’obiettivo è stato dare voce a una viticoltura etica, sostenibile, legata al territorio. Così è nata una comunità di vignaioli, appassionati e operatori del settore uniti da valori condivisi: autenticità, rispetto per l’ambiente e convivialità. Nel tempo, Terre di Vite è diventato un punto di riferimento per chi crede in un approccio consapevole al vino e al suo contesto. Ogni edizione è l’occasione per incontrarsi, confrontarsi e crescere insieme“.

Barbara Brandoli
Barbara Brandoli

A ogni edizione di Terre di Vite viene scelto il tema che farà da guida all’evento, quest’anno è “EDUCARSI AL BERE” inteso come esperienza non solo gustativa ma come scelta etica vista nell’ottica del rispetto dell’ambiente e come gesto curioso verso se stessi.

Sandro Sangiorgi durante un seminario
Sandro Sangiorgi durante un seminario

Avrete l’opportunità di iscrivervi a seminari e degustazioni guidate, come quelli proposti dal direttore di Porthos Sandro Sangiorgi (su prenotazione), da sempre con noi a dare lustro all’evento; ci saranno ancora una volta i “Laboratori del Gusto” che proporranno diverse aree tematiche: non solo sull’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena ma veri e propri laboratori curati sia da chef di “Modena con Gusto” (Iscom Formazione Modena) sia da produttori e chef provenienti da altre realtà, dove i visitatori potranno assaggiare i vini abbinati a vere e proprie creazioni gastronomiche e show cooking. Tutti i Laboratori sono gratuiti e prenotabili dopo l’acquisto del ticket d’ingresso.

Villa Cavazza, banchi d'assaggio
I vignaioli con i visitatori

Esperienze dedicate ai visitatori che si svolgeranno in diretta e comodamente seduti, ascoltando i racconti dei vignaioli che saranno coordinati dal Sommelier Professionista Alessandro Ticci per testare i migliori abbinamenti cibo-vino in un’apposita sala della villa allestita per l’occasione. Ad accompagnare gli ospiti nel percorso di degustazione, ci sarà musica in entrambi i giorni nel giardino, due diversi gruppi di artisti che si esibiranno rendendo ancora più piacevole l’atmosfera esterna.

Gli spazi aperti di Villa Cavazza
Gli spazi aperti di Villa Cavazza

E così, ancora una volta, partiremo con l’obiettivo di dare ai visitatori l’occasione di passare due giorni particolari, festosi, con tanti fantastici vignaioli dai quali potranno anche acquistare i vini.
Vi invitiamo a visitare il sito, dove potrete trovare il programma e tutte le informazioni necessarie per acquistare i biglietti e, per chi viene da lontano, trovare indirizzi di alberghi e alloggi dove poter dormire.

I Laboratori del Gusto
I Laboratori del Gusto

Dato che mancano ancora quasi tre mesi, abbiamo ancora qualche posto, pertanto i vignaioli che volessero iscriversi per partecipare alla XIV edizione di Terre di Vite, possono richiederlo scrivendo a info@terredivite.it, oppure telefonando direttamente a Barbara Brandoli al numero 338 5474185.
Gli operatori HO.RE.CA. che desiderano accreditarsi, possono farlo qui.

Roberto Giuliani

Roberto Giuliani

Figlio di un musicista e una scrittrice, è rimasto da sempre legato a questi due mestieri pur avendoli traditi per trent’anni come programmatore informatico. Ma la sua vera natura non si è mai spenta del tutto, tanto che sin da ragazzo si è appassionato alla fotografia e venticinque anni fa è rimasto folgorato dal mondo del vino, si è diplomato sommelier e con Maurizio Taglioni ha fondato Lavinium, una delle prime riviste enogastronomiche del web, alla quale si dedica tutt’ora anima e corpo in qualità di direttore editoriale. Collabora anche con altre riviste web e ha contribuito in più occasioni alla stesura di libri e allo svolgimento di eventi enoici. Dal 2010 collabora all'evento Terre di Vite di Barbara Brandoli e dal 2011 fa parte del gruppo Garantito Igp.

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