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Irpinia Express ci porta a Montella, località ricca di fascino

Inlocomotivi ferrovia storica irpina

L’Irpinia, terra che prende il nome dalla tribù sannitica degli Irpini, situata nella parte centro-orientale della Regione Campania, coincide con il territorio della provincia di Avellino; terra verde e rigogliosa, racchiude luoghi incredibili che meritano di essere scoperti e vissuti.

Il percorso del treno storico
Il percorso del treno storico

Tra questi c’è Montella con i suoi dintorni, le sue bellezze paesaggistiche, storiche, architettoniche e naturalmente gastronomiche. Meta di viaggio di una delle tre tappe organizzate in occasione di Irpinia Mood, la kermesse enogastronomica giunta alla sua ottava edizione e intitolata per “tradizionare”, che dalla fine di agosto all’inizio di settembre ha animato il complesso monumentale del Carcere borbonico di Avellino.

Inlocomotivi Irpinia

Quest’anno, grazie alla collaborazione con la Fondazione Ferrovie dello Stato e le associazioni In_Loco_Motivi e La Macenata, Irpinia Mood si è messa in viaggio per l’Irpinia e lo ha fatto prendendo il treno storico dalla Stazione di Borgo Ferrovia ad Avellino per effettuare diverse escursioni nel cuore delle aree interne dell’Appennino campano.

Vigneti visti dal treno
Vigneti visti dal treno

Riappropriarsi del tempo, apprezzando istante dopo istante i diversi scenari, in un viaggio lento che in poco meno di due ore, attraverso curve e controcurve serpentine, traguarda le colline e i vigneti di Taurasi da un lato e di Lapio dall’altro, per poi passare sul Ponte Principe, tra le più suggestive opere della tratta “Avellino-Rocchetta Sant’Antonio“.

Panorama dal Pinte Principe
Panorama dal Ponte Principe

L’imponente ponte in acciaio congiunge le sponde del Calore tra i territori di Lapio e Taurasi, progettato dall’ingegnere Sangiorgi della Società Mediterranea, concessionaria della linea e realizzato nel 1893 dalla Società Industriale Italiana di costruzioni metalliche, che aveva sede a Castellammare di Stabia. Una ferrovia nata con Francesco de Santin nel 1885.

Colazione Dolciarte
Colazione Dolciarte

Un percorso affascinante del tempo attraverso lo stesso, che inizia con le dolcezze della pasticceria Dolciarte di Carmen Vecchione, che accompagnano lo scorrere della natura.

Fattoria Rosabella
Fattoria Rosabella

Arrivati a Montella non si può non fare tappa alla Fattoria Rosabella, un luogo curato, un piccolo Bioparco, dove ad accogliere gli ospiti c’è Gilberto Soriano e l’aria fresca e pulita che si respira, che riconcilia il corpo e la mente. Percorsi diversificati adatti a tutti, con aree di sosta attrezzate e ben organizzate anche per chi ha difficoltà nel muoversi. Un piccolo chiosco dove poter assaporare la ricotta di capra e i salumi locali.

Gilberto Soriano
Gilberto Soriano

Un’immersione tra i suoni della natura e i suoi profumi che in questo piccolo paradiso di 20 ettari, vedono una pluralità di iniziative, che avvicinano grandi e piccoli al rispetto della natura e degli animali. Fattoria didattica e area picnic, con sentieri e percorsi che costeggiano il fiume Calore irpino, circondato da castagneti, alberi di noci.

Cascata della Maronnella
Cascata della Maronnella

Suggestiva la “Cascata della Maronnella” raggiungibile attraverso un comodo e agevole percorso della durata di circa dieci minuti a piedi. Un luogo lontano dalla frenesia della città, dove liberare la mente e lasciarsi trasportare dai sensi e dalle emozioni.

Panorama dal Complesso Monumentale di Santa Maria della Neve
Panorama dal Complesso Monumentale di Santa Maria della Neve

Dalla natura alla bellezza della storia il passo è breve; infatti, inerpicandosi sulle alture che guardano Montella, si raggiunge il Complesso Monumentale di Santa Maria della Neve, antico edificio monastico protetto da boschi secolari di castagni; fuori dalle rotte turistiche, il complesso risale al XV secolo in un periodo in cui guerre e pestilenze avevano decimato gli abitanti di quello che era il Casale del Monte, oggi Montella.

Pizza di granturco
Pizza di granturco

Interamente recuperato e fruibile alle visite, l’intero Complesso monumentale del Monte è attualmente proprietà dell’Arciconfraternita Santissimo Sacramento di Montella. Per l’occasione il chiostro e la sala antistante hanno ospitato la cucina del ristorante Zia Carmela di Montella, locale poco distante dal complesso, che ha offerto agli ospiti deliziose specialità del territorio. Tra tutte imperdibile la pizza di granturco, la zuppa di ceci e funghi porcini, i formaggi e le verdure.

I cannoli farciti
I cannoli farciti della Fattoria Rosabella

Dolce chiusura con il cannolo farcito al momento con una delicata crema di ricotta vaccina. Dalle alture del convento non si può lasciare Montella senza visitare l’Azienda Agricola Malerba, che da cinque generazioni opera nel settore castanicolo, oggi è leader nella produzione e trasformazione di castagne.

Museo contadino
Museo contadino

Oltre alla zona di produzione e allo spaccio, fa bella mostra il museo contadino con le attrezzature del passato ed è un piacere ascoltare dalla voce del suo titolare Salvatore Malerba, i processi produttivi e il lavoro che c’è dietro la raccolta e la trasformazione di questo frutto autunnale.

Salvatore Malerba
Salvatore Malerba

La salvaguardia della tradizione, coniugata alle nuove tecnologie ne fanno un punto di riferimento per la castanicoltura Irpina. Tante le loro specialità, da non perdere la classica versione lessata, le castagne del prete e Scorzella, la birra artigianale alla castagna che prende il nome dall’omonima sorgente, situata nel cuore del Parco Regionale dei Monti Picentini, a 975 m. di altitudine.
Un percorso attraverso le bellezze della terra irpina che non smette di sorprendere.

Fosca Tortorelli

Fosca Tortorelli

È Sommelier e Degustatrice ufficiale A.I.S. rispettivamente dal 2003 e dal 2004; ha sviluppato nel suo lavoro di dottorato in Industrial Design, Ambiente e Storia, la tesi sperimentale dal titolo “Reinterpretare le Cellae Vinariae. Ambiente, Processo, Produzione” e una successiva pubblicazione in collaborazione con la Prof. Muzzillo F. dal titolo “Vitigni del Sud: tra storia e architettura” (Roma Natan Edizioni, 2012). Ha conseguito il Master Sommelier ALMA-AIS (luglio 2016) presso ALMA a Colorno (Parma). Fa parte dei Narratori del Gusto e insieme al Centro Studi Assaggiatori di Brescia partecipa a panel di degustazione di rilievo nel settore enogastronomico. Fa parte anche dell’associazione Donne del Vino, ha scritto sulla rivista l’Assaggio, oltre che su diverse testate registrate e ha preso parte alle degustazioni per la Guida Vitae, per la guida Slow wine 2017 e per la guida Altroconsumo. Dal 2018 è giornalista pubblicista.

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