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Doc e DocgLe regole del vino

Le Doc dell’Abruzzo: Villamagna

Le Doc dell'Abruzzo: Villamagna


❂ Villamagna D.O.C.
(Approvato con D.M. 20/4/2011 – G.U. n.106 del 9/5/2011; ultima modifica D.M. 7/3/2014)


zona di produzione
● in provincia di Chieti: comprende i terreni vocati alla qualità dell’intero territorio del comune di Villamagna e parte dei territori confinanti dei comuni di Bucchianico e Vacri;

base ampelografica
anche riserva: min. 95% montepulciano, possono concorrere le uve di altri vitigni a bacca rossa, non aromatici, idonei alla coltivazione nella regione Abruzzo fino ad un massimo del 5%;

norme per la viticoltura
per i nuovi impianti e reimpianti a filare la densità non può essere inferiore a 1.600 ceppi per ettaro in coltura specializzata;
la resa massima di uva in coltura specializzata e il titolo alcolometrico volumico naturale minimo devono essere di 12 t/Ha e 12,5% vol. (13,5% vol. per la tipologia “Riserva”);
è consentita l’irrigazione di soccorso;

norme per la vinificazione
le operazioni di vinificazione, conservazione, invecchiamento ed affinamento devono essere effettuate all’interno della zona di produzione delimitata, è tuttavia consentito che siano effettuate nell’intero territorio amministrativo della Regione Abruzzo;
il vino a denominazione di origine controllata “Villamagna” deve essere sottoposto ad un periodo minimo di affinamento fino al 1° settembre dell’anno successivo a quello di vendemmia. Per la tipologia “riserva” il periodo minimo di invecchiamento e affinamento va protratto fino al 1° novembre del secondo anno successivo alla vendemmia;

norme per l’etichettatura
nell’etichettatura del vino, l’indicazione dell’annata di produzione delle uve è obbligatoria

Roberto Giuliani

Figlio di un musicista e una scrittrice, è rimasto da sempre legato a questi due mestieri pur avendoli traditi per trent’anni come programmatore informatico. Ma la sua vera natura non si è mai spenta del tutto, tanto che sin da ragazzo si è appassionato alla fotografia e venticinque anni fa è rimasto folgorato dal mondo del vino, si è diplomato sommelier e con Maurizio Taglioni ha fondato Lavinium, una delle prime riviste enogastronomiche del web, alla quale si dedica tutt’ora anima e corpo in qualità di direttore editoriale. Collabora anche con altre riviste web e ha contribuito in più occasioni alla stesura di libri e allo svolgimento di eventi enoici. Dal 2010 collabora all'evento Terre di Vite di Barbara Brandoli e dal 2011 fa parte del gruppo Garantito Igp.

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