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IL VECCHIO POGGIO

logo Il Vecchio PoggioIndirizzo: Via San Sebastiano, 43 – 03036 Isola del Liri (FR)
Tel.: + 39 0776 283560
Cell1: + 39 348 2813890
Cell2: + 39 335 6894897
Sito: www.ilvecchiopoggio.it
Email: ilvecchiopoggio@gmail.com


laVINIum – 03/2023

Il Lazio è una regione piena di contraddizioni, non è l’unica certo, ma io che ci vivo soffro particolarmente della forte difficoltà a fare gruppo, non solo tra produttori di vino, ma direi in tutto il comparto che dovrebbe promuovere i diversi territori, sul piano dell’accoglienza, dei servizi e dell’enogastronomia. Non è che non manchino gli eventi, ma spesso e volentieri sono squisitamente locali, per la gente del posto. E questo è grave tanto più se consideriamo che negli ultimi vent’anni la qualità dei vini e dei prodotti alimentari è cresciuta sensibilmente, basterebbe farsi un giro per le cantine dei Castelli Romani per capire quanto siano cresciute denominazioni di origine come Frascati e Montecompatri Colonna. Ma sono cresciute anche le aree intorno a Cori (LT), in quelle del Cesanese (del Piglio, di Olevano Romano e di Affile) nella Tuscia viterbese (dove al contrario grazie anche agli sforzi di Carlo Zucchetti la promozione non manca), nell’alto Reatino e nel Frusinate. Ci sono ottime aziende in tanti piccoli comuni che fuori regione sono praticamente sconosciuti, come Zagarolo, Cerveteri, Sutri, Vignanello, Tarquinia e potrei andare avanti a lungo.

Amedeo e Graziella
Amedeo e Graziella a Terre di Vite 2022

Bene, ho deciso di soffermarmi su una recente realtà del Frusinate, Il Vecchio Poggio, che si trova a Isola del Liri, un borgo che vale davvero la pena visitare, con una doppia cascata (formate da due bracci del fiume Liri, a sinistra la Cascata Grande proprio al centro del paese, verticale e alta quasi 30 metri, a destra la Cascata del Valcatoio, più inclinata e utilizzata per alimentare un impianto elettrico) e il bellissimo Castello Boncompagni Viscogliosi.
Sulla collina sovrastante, a 340 metri di altitudine dimora l’azienda di Amedeo e Graziella, nata nel 2017 ma legata alla viticoltura dagli anni ’60, in cui la famiglia di Amedeo possedeva un vigneto e una casa colonica. Amedeo ha assistito fin da piccolo alle vendemmie, si è abituato all’odore del mosto e ha portato dentro di sé il segno indelebile del suo futuro.
Oggi insieme a Graziella e con la collaborazione del bravo enologo Gennaro Reale, una mia vecchia conoscenza, conduce meno di un ettaro di vigna, impiantata fra il 2008 e il 2015, dapprima 800 mq di cabernet sauvignon e malvasia di Candia, esclusivamente per la famiglia, ma un bel “test” per capire le caratteristiche del terreno e la sua vocazione per la coltivazione della vite.
Nel 2013 un secondo impianto, questa volta a scopo produttivo, syrah, cabernet sauvignon e riesling, scelte non casuali, ma dettate da vecchie passioni di Amedeo e anche dalla disponibilità dei vivai della zona.
L’impostazione è stata da subito biologica, in vigneto si usa il sovescio e la lavorazione meccanica; recentemente si sono aggiunti vitigni più vicini alle tradizioni del territorio come il lecinaro, la passerina e l’angelica, un vitigno locale praticamente scomparso di cui sono riusciti a recuperare 200 barbatelle, da utilizzare a scopo di studio.
Allevamento a spalliera con potatura che segue il metodo Simonit e Sirch, cordone speronato per le uve rosse e Guyot monolaterale per quelle bianche, con rese tra 60 e 80 quintali per ettaro.

Roberto Giuliani

Vini degustatiAnnataPrezzoVoto
Rosso Puddinga2019da 18 a 22 euro@@@@
Bianco Gramé2020da 15 a 19 euro@@@@
Syrah Enclavio2018da 16 a 20 euro@@@@

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